Alessandro Florenzi (La Presse)
Alessandro Florenzi (La Presse)

Roma, 19 settembre 2019. I giallorossi sono chiamati al primo impegno in Europa League. Allo stadio Olimpico affronteranno questa sera i turchi dell’Istanbul Basaksehir. Alessandro Florenzi, capitano della squadra dopo l’allontanamento di Francesco Totti e Daniele De Rossi, ha detto la sua sul prestigioso appuntamento internazionale. “Giocare in casa ha un altro sapore, però noi abbiamo un obiettivo: essere noi stessi in casa e fuori, giocare il nostro calcio qualsiasi sia l’avversario e qualsiasi sia lo stadio” – ha detto Florenzi nel corso della conferenza stampa che l’ha visto accompagnare mister Fonseca – “Ovviamente in casa ci sentiamo più a nostro agio, ma questo è l’obiettivo comune di quest’anno”. Per la prima volta nella sua carriera Florenzi non ha esempi davanti a sé, non ha compagni che interpretino meglio e da più tempo di lui l’attaccamento ai colori della maglia e alla città, per la prima volta è lui, insieme a pellegrini, ad interpretare la “romanità”.

“Sia io che Pellegrini sentiamo questa responsabilità. Penso di parlare per tutti e due. Abbiamo un grande senso di appartenenza verso questa società, siamo veramente molto orgogliosi e molto fieri di vestire questa maglia così importante” – ha aggiunto il centrocampista – “La responsabilità ci sta, ce la prendiamo a tutti gli effetti. Speriamo di fare bene e di cercare di far capire anche ai nostri compagni cosa è Roma e la Roma”. Le turbolenze del mercato estivo hanno lasciato la Roma priva delle colonne che, alternandosi, l’avevano rappresentata negli ultimi 25 anni. “Prima avevo degli esempi davanti a me. Sono stati dei grandissimi esempi. Se avessi potuto sceglierne due, avrei detto Francesco e Daniele. Hanno dato tutto per la Roma” – ha concluso Florenzi – “Da loro mi porto dietro questa cosa: mettere la Roma al primo posto. Il mio esempio voglio darlo in campo. Devono vedermi prima di tutto come un esempio di lealtà e di umiltà in campo. Non dobbiamo mai mollare. Non c’è cosa più bella di uscire dal campo con la testa alta. Essere orgoglioso di quello che hai fatto in campo. Hai vinto, hai perso o pareggiato, nel calcio ci sono questi tre risultati, ma devo uscire con la testa alta dicendo ‘Io ho dato il massimo’.”