Paulo Fonseca
Paulo Fonseca

Roma, 19 febbraio 2020- "Noi adesso abbiamo due possibilità: pochi sono che credono nella possibilità in campionato, ma noi continuiamo a credere che sia possibile". Non ha nessun dubbio Paulo Fosneca: alla vigilia della partita di andata dei sedicesimi di Europa League contro il Gent, l'allenatore della Roma non si lascia travolgere dalle continue sconfitte arrivate in Serie A, un campo in cui continua a riporre tutte le sue speranze.

Ovviamente nelle ultime ore l'attenzione è tutta canalizzata sulla sfida contro la squadra belga, uno step importante per provare a raddrizzare la stagione: "Sono preoccupato solo di quello che dobbiamo fare per vincere la partita. Devo dire che abbiamo avuto una buona settimana di lavoro, è vero che abbiamo una partita contro una squadra molto forte, ma devo dire che questa settimana abbiamo segnali che la squadra sta meglio ed è preparata a giocare contro questa forte squadra. Abbiamo avuto una buona relazione come sempre".

L'arma segreta per far ritornare grandi i giallorossi è ovviamente quella della fiducia, un fattore che in una piazza esigente come quella della Roma spesso può venire a mancare. Ma a Fosneca le critiche non fanno paura: "Qui a Roma si crea una negatività che io non capisco: la prima cosa che io ho sentito quando io ho parlato con molte persone di Roma: “La Roma è molto difficile, c’è tanta pressione”. Io devo dire una cosa: se un allenatore non vuole avere pressione non si può allenare la Roma, non si può allenare grandi club. Questo per me non è un problema".

Grande spazio nel corso della conferenza stampa è stato dato anche ai giocatori che probabilmente partiranno dal primo minuto contro il Gent: "Vedremo domani se giocherà Santon. Sappiamo che Bruno Peres non potrà essere a disposizione e domani vedremo chi giocherà in quel ruolo. Carles Perez? Posso dirvi che domani giocherà titolare."

Qualche dubbio sorge per quanto riguarda la disposizione della difesa, uno dei punti deboli della Roma in quest'ultimo periodo: "Io penso che possiamo giocare con tre difensori, dipende dalla partita. Per me non c’è problema a capire che a volte qualche partita è meglio giocare a tre difensori. Non voglio dire se sarà domani, ma non c’è problema se voglio giocare a tre: se penso che sia la cosa migliore per la partita, che è più sicuro, posso giocare con tre difensori".