Paulo Fonseca
Paulo Fonseca

Roma, 21 settembre 2019 - Confermare anche in campionato i progressi ammirati in Europa League: è questo il diktat di Paulo Fonseca, che oggi pomeriggio ha presentato in conferenza stampa l'ostica trasferta di Bologna.

PRIMO ESAME IN TRASFERTA - Ancora prima che degli avversari, il tecnico portoghese si preoccupa della sua Roma, apparsa in netta crescita sotto tutti gli aspetti. "La squadra sta bene fisicamente e domani avremo il vantaggio di poter schierare dei giocatori che giovedì non sono scesi in campo. A parte qualche pedina, resteranno invece intatti il nostro modo di affrontare le partite e l'identità che ci stiamo costruendo". I proclami di Fonseca si scontreranno con il sorprendente Bologna secondo in classifica, match che per i giallorossi rappresenterà il primo battesimo lontano dall'Olimpico in stagione. "Sarà un battesimo eccellente per noi: sfideremo una formazione ancora imbattuta che incarna perfettamente la personalità di Mihajlovic, a cui auguro di vincere una battaglia ben più importante del calcio". Non solo i rossoblù: l'ex allenatore dello Shakhtar guarda già al turno infrasettimanale, nel quale la sua squadra dovrà vedersela con un'altra compagine che fa dello strapotere fisico il suo punto di forza. "Anche l'Atalanta, specialmente in alcuni momenti delle partite, fa dei duelli uno contro uno un'arma in più. Siamo già focalizzati su questi concetti, nonostante per il centrocampo la mia coppia sia Veretout-Cristante: Diawara mi avrebbe garantito più filtro - continua Fonseca - ma in campionato preferisco aver due mediani, fermo restando che il nostro sistema di gioco è dinamico e può cambiare nell'arco dello stesso incontro".

MENTALITA' DA ACQUISIRE - Dopo l'exploit all'esordio contro il Sassuolo, viaggia verso una maglia da titolare pure Mkhitaryan, sul quale l'allenatore portoghese prova a smorzare qualche polemica di troppo. "Non è vero che non è in forma: ha già giocato con l'Arsenal e alla prima in giallorosso ha fatto bene, a parte quel calo finale dovuto più che altro alla scarsa intesa con i compagni". Oltre all'armeno, è stata l'intera Roma a soffrire un po' troppo il ritorno della formazione di De Zerbi, a testimonianza di una tempra mentale ancora da forgiare. "Sto cercando di far capire ai ragazzi che quando si perde non va tutto male e che quando si vince c'è da lavorare comunque: non è facile - conclude Fonseca - ma siamo solo all'inizio di un percorso che ci porterà alla mentalità corretta e al giusto equilibrio".