Paulo Fonseca (La Presse)
Paulo Fonseca (La Presse)

Roma, 19 luglio 2019. I giallorossi hanno disputato la loro prima amichevole nella quale ha battuto il Tor Sapienza per 12 reti a 0. Al termine del match il tecnico portoghese ha parlato ai media ufficiali giallorossi delle sue impressioni vedendo i suoi uomini alla prova del campo. “Le sensazioni sono buone. In ogni caso era importante trasferire le idee su cui abbiamo lavorato in campo. Il livello di difficoltà di questo test non era elevato, ma i giocatori hanno messo in pratica le idee” – ha detto Fonseca – “Sono soddisfatto di quanto visto, ma dobbiamo ancora migliorare. Abbiamo voluto dare 45 minuti a ogni giocatore e alcuni hanno giocato fuori ruolo, ma le risposte sono state positive”. In particolare ad attirare l’attenzione del tecnico e dei giornalisti sono stati i due nuovi acquisti Spinazzola e Pau Lopez, il quale si è rivelato un vero e proprio allenatore in campo, sempre pronto a dispensare consigli ai compagni di squadra. “In questo modo di giocare la comunicazione è molto importante” – ha continuato Fonseca – “Poi ci sono giocatori che lo fanno con più naturalezza. Il portiere deve muovere i difensori in campo”. Quest’anno la Roma ha rinunciato al classico ritiro estivo trentino, tra l’altro facendo anche arrabbiare gli amministratori locali di Pinzolo che hanno visto cancellare l’appuntamento per ragioni interne alla squadra. Ma questo è un anno particolare per i giallorossi, quello della ripartenza e della costruzione di una nuova storia, stringersi intorno a Trigoria era anche un modo per sentirsi a casa. “Il bilancio di questo ritiro è positivo. I giocatori hanno dato tutti il massimo e si sono applicati, ma ci sono cose da migliorare. Il nostro è un modo complesso di giocare. Si nota il tentativo di fare quello che chiedo alla squadra” – ha concluso il mister giallorosso – “Tutti hanno lavorato molto bene, alcuni sono anche rientrati prima dalle ferie per allenarsi. Mancano ancora dei giocatori. Questa settimana rientreranno dei Nazionali e poi ne arriveranno di altri. Chi ha lavorato fino ad oggi lo ha fatto con applicazione”.