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23 mag 2022

Roma, testa al Feyenoord: l'unico precedente e l'ambizione di tornare a vincere ancora

Fa le due squadre c'è solo il precedente nell'Europa League 2014/15

23 mag 2022
ada cotugno
Sport
Manca sempre meno alla finale di Conference League
Manca sempre meno alla finale di Conference League
Manca sempre meno alla finale di Conference League
Manca sempre meno alla finale di Conference League

Roma, 23 maggio 2022- Le ore scorrono veloci e manca sempre meno alla finale di Conference League tra Roma e Feyernoord: i giallorossi stanno limando gli ultimi dettagli prima di partire per Tirana e giocarsi la partita più importante dell'intera stagione, quella che potrebbe regalare alla squadra il terzo titolo internazionale dalla sua fondazione. Era da molto che la Roma non respirava l'aria di queste notti dove è possibile scrivere un grande pezzo di storia, dove realtà e mistica diventano una cosa sola.

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A caccia del terzo trofeo internazionale

La Roma a livello internazionale ha vinto due trofei internazionali: 1 Coppe delle Fiere e 1 Coppa Anglo-Italiana. Il primo trofeo internazionale è datato 1961: in quell'occasione la Roma riuscì a portare a casa la Coppa delle Fiere contro il Birmingham City, pareggiando 2-2 in Inghilterra e trovando la vittoria decisiva proprio nella capitale per 2-0. Sono tempi lontani, ma nel mentre è stata giocata anche un'altra finale, quella di Coppa dei Campioni persa contro il Liverpool ai calci di rigore nella stagione 1983/84.

I precedenti con il Feyenoord

Questa volta la Roma non vuole fallire il suo obiettivo e si troverà a giocarsi la Conference League con una squadra che non conosce poi così bene. Il Feyenoord infatti ha incrociato il cammino dei giallorossi soltanto per una volta: l'unico precedente risale ai sedicesimi di finale di Europa League della stagione 2014/15, la squadra guidata allora da Rudi Garcia chiusero l'andata in casa per 1-1 e trovarono in trasferta il successo fondamentale per 2-0. Agli ottavi poi i giallorossi furono eliminati dalla Fiorentina, ma questa è un'altra storia. Adesso tante cose sono cambiate e in panchina c'è Mourinho, un vero mago delle finali che spera di centrare l'obiettivo anche questa volta.

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