I rimpianti di Dzeko al Borussia Park (LaPresse)
I rimpianti di Dzeko al Borussia Park (LaPresse)

Roma, 8 novembre 2019 - Si scrive minuto 95, si legge beffa atroce: ancora una volta e per giunta sempre contro il Borussia Moenchengladbach il quinto minuto di recupero si rivela fatale per la Roma, complicando nettamente il cammino in Europa League.

ARBITRI E DISATTENZIONI - Nulla è ancora perduto per i giallorossi, che portando a casa 4 punti nelle restanti 2 partite staccherebbero comunque il pass per i sedicesimi. L'insidia si chiama Basaksehir, attuale leader del Gruppo J nonché prossima tappa dei capitolini, scivolati adesso al terzo posto in classifica e quindi a rischio eliminazione. Esattamente come nel match di andata, Paulo Fonseca sottolinea le scelte arbitrali infauste che hanno colpito la sua squadra: in occasione dell'autogol di Fazio la palla condotta da Thuram (autore poi della beffarda rete all'ultimo respiro) sembrava aver superato completamente la linea di confine del campo. Se a questo episodio si aggiunge quello ancora più clamoroso della gara interna, che vide l'arbitro Collum indicare il dischetto dopo un tocco di faccia di Smalling, allora qualche attenuante per la Roma scatta, eccome. Eppure, lo stesso tecnico portoghese ci ha tenuto a togliere qualsiasi alibi ai suoi, tanto bravi a raddrizzare la situazione quanto poi protagonisti di un sanguinoso calo di attenzione finale, anticipato per giunta da diversi errori sotto porta tra i quali spicca quello di Kluivert. Gol sbagliato, gol subito: la regola più antica del calcio castiga i giallorossi che, se in campionato stanno brillando, in Europa League continuano a mostrare la versione peggiore di sé, quella che magari qualche rientro dall'infermeria potrà cancellare.

IL PROTAGONISTA RITROVATO - Da Diawara a Under: nella sfortunata serata del Borussia Park, Fonseca ha potuto riabbracciare due giocatori che arricchiscono le sue rotazioni, dando respiro a quelle pedine apparse decisamente in debito d'ossigeno. Il discorso pare non riguardare Pastore, passato in pochi mesi da reietto a elemento inamovibile: il Flaco, spronato a dovere dal tecnico portoghese (che dopo il match contro il Basaksehir sottolineò a chiare lettere la sua involuzione), è diventato un titolari fisso e ha ritrovato quella costanza di rendimento pure nell'arco della stessa partita che negli ultimi anni gli era mancata. Certo, i ritmi dell'argentino restano piuttosto compassati, ma a soccorrere la Roma ci pensano i guizzi di Zaniolo e Kluivert, giusto per citare solo due delle tante frecce nell'arco di Fonseca.