Calafiori festeggia con i suoi compagni dopo il gol di Kalinic
Calafiori festeggia con i suoi compagni dopo il gol di Kalinic

Roma, 3 agosto 2020 - Nell'ultima partita di campionato il sogno di Riccardo Calafiori è diventato realtà: con l'Europa League già in tasca e una Juve dichiaratamente ridimensionata in campo, la Roma ha preferito dare spazio al giovanissimo terzino per lanciarlo finalmente in prima squadra e fargli assaggiare quella che nelle prossime stagioni diventerà la sua quotidianità.

Tanta l'emozione che traspare dalle parole del classe 2002 in un'intervista rilasciata al sito ufficiale dei giallorossi: "È stato il coronamento di tanti anni di sacrifici, l’ho sempre sognato: sembrava quasi impossibile, ma alla fine ce l’ho fatta". Tanta fatica alla fine è stata ricompensata nel modo più bello possibile. Al suo esordio Calafiori ha regalato ai tifosi una prestazione degna di un veterano, per nulla intaccata dai sentimenti che si provano in un momento così importante.

In campo è stato uno dei migliori, tanto da segnare addirittura un gol annullato poi dall'arbitro: "Non ci credevo di averla messa in porta, perché avevo calciato con il destro e sarebbe stato addirittura il mio secondo gol di destro in stagione, di solito con quel piede non ci prendo mai. È stata un’emozione durata un secondo, ho guardato l’arbitro e ho subito capito che non era regolare". Alla fine il terzino è tornato a casa con un rigore guadagnato e ceduto a Perotti, uno dei giocatori che gli è stato più vicino in questa nuova esperienza: "Perotti mi ha dato tanti consigli durante il match, mi ha detto di stare calmo, ha notato un po’ di foga, soprattutto nei minuti iniziali. Nella ripresa ho iniziato meglio, ma poi sono dovuto uscire perché la stanchezza si è fatta sentire. Diego è stato di grande auto, come tutti i compagni".