Gabriele Gravina (Ansa)
Gabriele Gravina (Ansa)

Bologna, 20 marzo 2020 - Quest'oggi si è svolta una nuova Assemblea di Lega in conference call, a cui hanno partecipato tutti i club di Serie A. Diversi i temi trattati, tra i quali la retribuzione degli stipendi e la ripresa degli allenamenti e delle partite di campionato.

Per quanto riguarda il primo punto, legato agli stipendi dei calciatori, si va verso la sospensione momentanea del pagamento per il mese di marzo. Il termine ultimo per retribuire i giocatori è maggio, mese nel quale tutti sperano che le attività siano riprese e quindi si sia già ritornati alla normalità. Se invece la situazione non dovesse migliorare e le bocce restassero ferme più a lungo, si prenderà in considerazione il taglio degli stipendi ai tesserati, a causa delle ingenti perdite economiche che le società dovrebbero affrontare. Ad oggi, però, l'idea rimane remota e nessuno vorrebbe arrivare a tanto.

La ripresa degli allenamenti non è stata fissata ufficialmente. I club hanno deciso di attendere evoluzioni nella vicenda coronavirus e nuovi eventuali decreti del governo. Per il momento, quindi, non si tornerà in campo il 4 aprile. La Lega ha pensato di uniformare la data della ripresa per tutte le squadre ventuno giorni prima della prossima giornata di Serie A. Il limite è fissato per il 10 maggio, se si slitterà oltre il campionato terminerà a luglio. Resta sullo sfondo la strada che porterebbe ai playoff e ai playout per concludere la stagione 2019/2020, ma la priorità è quella di finire il campionato in maniera regolare.