Beppe Marotta
Beppe Marotta

Milano, 2 marzo 2020 – Tutto verrà deciso mercoledì nell’Assemblea di Lega convocata di urgenza su sollecitazione dell’Inter di Beppe Marotta. L’amministratore delegato dell’Inter è molto presente in queste ore a livello mediatico per rispondere alle critiche piovute sul club nerazzurro dal presidente di Lega Dal Pino. Rinviate altre sei gare a porte chiuse, in un calendario che rischia di essere non sostenibile dall’Inter nel mese di maggio qualora la squadra di Conte arrivasse in fondo a tutte e due le coppe a cui prende parte.

Marotta è intervenuto nel corso della trasmissione Pressing su Rete 4, ribadendo la posizione dell’Inter in questa fase caotica e cercando di ricostruire la cronologia degli ultimi giorni. Ecco il racconto del dirigente: “Lunedì la Lega ha chiesto la possibilità di giocare a porte chiuse per dare seguito con regolarità al campionato – ha affermato l’Ad – Giovedì è stata approvata la richiesta delle partite a porte chiuse salvo poi cambiare idea improvvisamente senza un Consiglio e senza essere interpellati. Sabato è uscito un comunicato in cui si è contraddetto quanto fatto in precedenza. C’è risentimento personale e dell’Inter e il cambio di marcia ci ha trovato impreparati”.

Ora si parla di Juve-Inter il 9 marzo, giorno dopo il termine delle restrizioni decise dalle istituzioni: “Sono state disattese le richiese del Governo, come calcio avevamo chiesto di giocare a porte chiuse. Juve-Inter il 9? Vogliamo chiarezza il prima possibile e confido nella serietà di tutte le società di Serie A. Mercoledì a Roma serve una decisione definitiva”. Per Beppe Marotta ora è il momento di ragionare collettivamente per la regolarità del campionato: “L’amarezza per quello che è successo è passata – ha proseguito – Ma è soprattutto una amarezza che colpisce i tifosi e noi abbiamo chiesto alla Lega di convocare il consiglio (si è tenuto ieri, ndr) nel quale ci siamo fatti carico di convocare per mercoledì l’Assemblea. Pressioni? Devono dirlo loro, il presidente può cambiare decisione anche se sarebbe stato meglio convocare il Consiglio”.