Reina si racconta attraverso i social
Reina si racconta attraverso i social

Roma, 15 aprile 2021 - Pepe Reina è stato il miglior acquisto della scorsa estate da parte della Lazio: il portiere spagnolo nonostante l'età è diventato uno dei riferimenti della squadra, tanto da sopravanzare Strakosha nelle gerarchie di Simone Inzaghi. In una diretta sui social si è raccontato attraverso parole che ripercorrono la sua carriera e le sue sensazioni, ecco cosa ha detto.

Reina, portiere dalla nascita 

Il primo racconto è sulla scelta di diventare portiere. "Quando ho capito quali fossero le mie qualità ho scelto il ruolo del portiere anche grazie a mio padre. Anche il mio terzo figlio ha iniziato a giocare, speriamo sia la terza generazione di portieri" ha detto lo spagnolo, convinto di trasmettere il suo DNA di estremo difensore di generazione in generazione. 

Oggi Reina è uno dei portieri più esperti del campionato, ma continua a rimanere sui livelli della sua carriera. "La passione che ho per ciò che faccio mi aiuta a stare ai massimi livelli, insieme a un riposo e a un'alimentazione corretta. Fino alla fine voglio essere protagonista Quando la testa va, il resto la segue. Quando sei in un buon momento e sei in fiducia, è molto più facile stare bene anche fisicamente. E questo soprattutto per un ruolo di responsabilità come un portiere" le parole di Pepe Reina.

Tra Barcellona e Liverpool

L'inizio della sua carriera è stato caratterizzato da due maglie di altissimo pregio che ha vestito, quella blaugrana e quella dei Reds. "Mi allenavo in prima squadra da tre settimane per l'infortunio di Arnau. Al 43' il portiere chiede il cambio, per fortuna mancavano solo due minuti all'intervallo e sono riuscito a entrare in campo sereno e a riscaldarmi di più. Poi mi ha fatto giocare anche per le partite dopo" il ricordo di Reina sull'esordio con la maglia del Barcellona. 

A Liverpool invece è stato grande protagonista al punto da giocare 400 partite con la maglia dei rossi di Anfield. "Sono stati gli anni più competitivi della mia carriera: sempre in Champions e ogni anno lottavamo per il titolo. Un sogno giocare ad Anfield. Giocare 400 partite circa con la maglia del Liverpool è stata la cosa migliore che mi è capitata" ha concluso.

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