José Mourinho
José Mourinho

Milano, 21 settembre 2019 - In queste ore a Madrid si fa un gran parlare del futuro di Zinedine Zidane, legato inevitabilmente ai cattivi risultati di un Real Madrid reduce dalla batosta al Parco dei Principi di Parigi. Per ora nessun ultimatum al tecnico francese, ma va da sé che le prossime tre gare, a cominciare dalla trasferta in casa del Siviglia primo in classifica e finendo con il derby con l'Atletico, saranno decisive. Se i Blancos dovessero steccare in maniera clamorosa, allora niente vieterebbe di pensare a un ribaltone in panchina, nonostante le spese ingenti del caso. Già, perché l'ex Juventus guadagna qualcosa come dodici milioni a stagione. 

Fra i possibili sostituti c'è José Mourinho, senza squadra dallo scorso dicembre e già alla guida del Real dal 2010 al 2013. "Esistono due tipi di voci. Uno, parlare di Zidane, che come tutti gli allenatori viene messo in discussione quando le cose non vanno bene. Bisogna conviverci: Zidane è nel calcio da una vita e sa come funziona. L'altra è mettere in giro il mio nome e non mi piace - le parole dello Special One in un'intervista rilasciata a Cuatro - È stato un onore lavorare lì, ma non mi piacerebbe tornare perché ha già un allenatore e io non posso guidare una squadra che lo ha. Non vendo fumo. Vorrei che tutto si calmasse con Zidane: non è un solo un allenatore, ma uno che ha vinto tutto nella storia del Real Madrid". 

Florentino Perez però potrebbe davvero pensare al portoghese in caso di naufragio, anche perché i rapporti con Zizou non sembrano proprio idilliaci. E le sconfitte maturate in questo brutto avvio di stagione non possono che peggiorare la situazione. Oltre a Mourinho, l'altro candidato principale a prendere eventualmente il posto di Zidane sarebbe Massimiliano Allegri secondo la stampa spagnola. L'allenatore livornese era stato già cercato in passato da Perez e il suo nome potrebbe tornare spendibile.