Carlo Ancelotti
Carlo Ancelotti

Madrid, 2 giugno 2021 - "Torno a casa, nel miglior club del mondo. E' una bella responsabilità essere l'allenatore del Real Madrid. Lo so perfettamente, ma sono felice di questa possibilità". A sei anni dall'addio consumatosi il 25 maggio 2015, Carlo Ancelotti si rimette indosso la camiseta blanca delle Merengues. E lo fa con il massimo dell'entusiasmo. Già, perché sedersi nuovamente su quella panchina significa rientrare nel giro del calcio che conta davvero. "L'obiettivo del Real lo conosciamo: deve vincere la Champions, la Liga e la Copa del Rey - spiega l'ex Everton, legatosi alla società del presidente Florentino Perez per i prossimi tre anni - Quando sono stato chiamato non ho avuto nessun dubbio". 

Nomi caldi

Una trattativa lampo quella fra le parti, con Ancelotti che ancora deve prendere consapevolezza dello stato dell'arte di alcune situazioni. A cominciare dal futuro in bilico di capitan Sergio Ramos, il cui contratto scade il prossimo 30 giugno. "Sono arrivato adesso e devo parlare con il club di tutto questo. Lo faremo nei prossimi giorni. Il ritorno è stato velocissimo e non ho avuto il tempo di parlare della rosa. Sergio è molto importante per il Real, è stato fondamentale per tutto quello che è successo qui. Parleremo con lui, dovrà discutere il rinnovo, ma non conosco i dettagli perché fino a ieri ero a Liverpool". Oltre a quello di Ramos, l'altro nome caldo in casa Merengues - per il mercato in entrata però - è quello di Kylian Mbappé. "I giocatori di qualità ti danno più possibilità di vincere, però è importante avere una squadra che abbia equilibrio, capacità di sacrificarsi e che sappia giocare insieme". 

"Cristiano? Non ne parlo"

Se sulla punta del Psg Ancelotti non si sbottona, ancor di più fa quando gli viene chiesto di Cristiano Ronaldo. "Voglio molto bene a Cristiano, però non mi piace parlare di giocatori che sono in altre squadre. Ha un contratto con la Juventus. Posso raccontare del bene che gli voglio e della felicità che ho per quello che sta facendo. Benzema? Serve che realizzi 50 gol, non 30. Poi gli altri devono dare il loro contributo. L'obiettivo - continua Ancelotti - sarà quello di segnare di più, ma non solo cercando una punta da 30 reti, ma cercando i gol da altre posizioni in campo. Non serve comprare un attaccante forte che segni molto, ma trovare un sistema con una mentalità offensiva". 

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