Rabiot in azione
Rabiot in azione

Torino, 25 marzo 2021 - "Alla Juventus è molto più complicato rispetto che qui in Nazionale. Con la Francia sta andando abbastanza bene, mentre in bianconero è tutto più complicato dal punto di vista collettivo". Adrien Rabiot non nasconde la differenza che c'è fra l'aria che si respira nel ritiro della selezione transalpina e quella che tira ultimamente alla Continassa. Questo nonostante i campioni del Mondo in carica non abbiano cominciato proprio nel migliore dei modi il loro percorso di qualificazione a Qatar 2022. Già, perché nel primo match contro l'Ucraina, "Les Bleus" non sono andati oltre l'1-1 allo Stade de France, con Rabiot in campo da titolare e per tutta la gara. 

La fiducia dei suoi allenatori

Il ct Didier Deschamps ha preferito lo juventino a Paul Pogba. Segno della fiducia che il selezionatore nutre nei confronti dell'ex Paris Saint Germain. Fiducia che tuttavia anche Andrea Pirlo gli sta dimostrando in questa stagione. Basti pensare che il classe '95 ha collezionato 35 gettoni considerate tutte le competizioni: nessun centrocampista ha giocato quanto lui. "Pirlo vede che, nonostante le difficoltà, provo ogni volta a fare del mio meglio, e questo gli piace. Lo apprezza. Il mio ruolo congeniale? Personalmente mi trovo bene in mezzo alla mediana, il mio ruolo è proprio quello di centrocampista centrale. So di potermi spostare anche a sinistra, ma dipende dal nostro rivale e dal suo tipo di gioco". 

In estate l'addio?

Il rendimento non sempre convincente con la maglia della Vecchia Signora, soprattutto se paragonato all'ingaggio da sette milioni, potrebbe anche portare la dirigenza bianconera a decidere di ascoltare le eventuali offerte che perverranno in estate. Si era parlato di Everton in passato, ma anche l'Arsenal potrebbe essere interessato a Rabiot. A prescindere da questo, l'obiettivo del francese è quello di concludere al meglio questa annata all'ombra della Mole. "Da parte mia - spiega il calciatore - cerco sempre di dare il meglio e gioco molto, ma è difficile ottenere ogni volta buoni risultati quando si scende in campo così spesso".

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