Cristiano Ronaldo a terra durante la gara contro la Fiorentina (Ansa)
Cristiano Ronaldo a terra durante la gara contro la Fiorentina (Ansa)

Torino, 28 aprile 2021 - Juventus fuori dalla Champions League del prossimo anno? A prescindere da quelli che saranno gli sviluppi extra campo legati alla vicenda Superlega, la mancata qualificazione all'Europa che conta è uno scenario che i bianconeri non vogliono prendere nemmeno in considerazione. Ma la graduatoria a cinque giornate dalla conclusione del campionato costringe dirigenza e squadra a contemplare anche l'ipotesi di restare fuori dalle prime quattro. Al momento infatti la Signora è quarta, a pari merito con il Napoli terzo e il Milan quinto. La classifica avulsa, al netto dello scontro diretto ancora da disputare a Torino con i rossoneri e in programma fra due turni, sorride ai piemontesi, che però non possono di certo affidarsi solo a questo. 

Danno sportivo ed economico

E' sufficiente perdere uno/due punti qua e là e la Champions è andata. In questo senso bruciano la sconfitta con il Benevento e i pareggi con Torino e Fiorentina. Avesse fatto il proprio dovere, adesso Madama si ritroverebbe comodamente in seconda posizione e non invischiata nella lotta per non retrocedere in Europa League. Se passo indietro dovesse realmente essere, per la Juventus - sportivamente ed economicamente parlando - si tratterebbe di un disastro, con perdite che si attesterebbero, nella migliore delle ipotesi, fra i 50 e i 60 milioni di euro. Basti pensare infatti che, mediamente, il club negli ultimi anni ha incassato 80 milioni di euro grazie al cammino in Champions, mentre dall'Europa League ricaverebbe massimo 30-35 milioni di euro, in caso di vittoria del trofeo.

Il paradosso

Va da sé che la crescita a 360° della Signora subirebbe un drastico rallentamento. Il paradosso di tutto questo è che, per evitare di fallire l'accesso alla Champions, in casa bianconera ci si affiderà a elementi che, con ogni probabilità, nella prossima stagione non faranno più parte del progetto, a prescindere da come si concluderà l'annata. Il primo è Andrea Pirlo, apparso rassegnato dopo Firenze. Ma la lista è lunga e ovviamente comprende tanti calciatori: da Bernardeschi a Ramsey, passando per Rabiot e forse pure per Dybala, senza dimenticare il futuro incerto dei vari Buffon, Chiellini, Morata e Ronaldo. Ma nel calderone di incertezze finiscono anche Pavel Nedved e Fabio Paratici, che potrebbero essere giunti alla conclusione della loro avventura al fianco di Andrea Agnelli

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