Bayern Monaco festeggia la vittoria in Champions (Ansa)
Bayern Monaco festeggia la vittoria in Champions (Ansa)

Lisbona, 23 agosto 2020 - E' un colpo di testa al 60' di Coman a incoronare il Bayern Monaco trionfatore della travagliata Champions League 2019/2020. Per i tedeschi è il sesto successo nella competizione, coronato da un incredibile record: mai nessuna squadra aveva vinto tutte le partite del torneo. La Coppa dalle Grandi Orecchie resta invece un tabù per il Paris Saint-Germain, che perde la sua prima finale e, ironia del destino, lo fa per mano di un prodotto del suo settore giovanile forse lasciato andar via troppo presto e tra mille rimpianti destinati a crescere a dismisura dopo stasera.
 

Il PSG parte più forte sfondando spesso a sinistra: per ben due volte la difesa del Bayern, prima con Goretzka e poi con Kimmich, respinge i tentativi di Mbappé. Quest'ultimo al 18' serve in profondità Neymar, che chiama Neuer al doppio miracolo: nel secondo era pronto il rimorchio vincente di Di Maria a porta sguarnita. La replica dei tedeschi arriva al 22', quando Lewandowski calcia dal cuore dell'area trovando la respinta del palo che salva Navas. Sul ribaltamento è ancora il PSG a sfiorare il gol: il dai e vai tra Herrera e Di Maria si chiude con la conclusione troppo alta dell'argentino. La difesa del Bayern sbanda e al 25' ci si mette l'infortunio di Boateng a peggiorare le cose: Flick è costretto a inserire Sule. Al 28' è Herrera a rendersi pericoloso sugli sviluppi di una punizione di Neymar: Gnabry rinvia di testa apparecchiando per la botta del centrocampista spagnolo che termina di poco fuori complice la deviazione non ravvisata di Goretzka. Quest'ultimo al 31' manca di poco l'impatto col pallone, che arriva a Lewandowski: il polacco colpisce d'istinto e sempre d'istinto risponde Navas. A ridosso del duplice fischio il match si accende su entrambi i fronti: prima il Bayern pasticcia dietro innescando Herrera e la seguente conclusione troppo debole e centrale di Mbappé e poi Coman affonda in area cadendo a causa di un contatto con Kehrer giudicato regolare da Orsato.

 

L'inizio della ripresa è all'insegna del nervosismo e del maggior vigore del Bayern, che raccoglie i frutti al 60', quando Coman, incredibilmente solo sul secondo palo, incorna in rete il preciso cross di Kimmich. Lo schema funziona e poco dopo l'esterno francese sfiora il bis di piede: solo un miracolo di Thiago Silva sulla linea evita il peggio. Il PSG prova a reagire con la botta ravvicinata di Marquinhos sulla quale è ancora superlativo Neuer. I francesi non si arrendono, complici i cambi effettuati da Tuchel che svegliano la squadra: in pieno recupero è infatti il neo entrato Choupo-Moting a sfiorare il tocco vincente sull'insidioso passaggio di Neymar. E' di fatto l'ultima speranza del PSG, che si arrende allo strapotere del Bayern, che alza così la sesta Champions della sua storia, curiosamente solo la prima per il fenomeno Lewandowski.