Massimo Ferrero (Ansa)
Massimo Ferrero (Ansa)

Genova, 16 agosto 2018 - La Lega Calcio ha accolto in parte le richieste del presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero: in Serie A Sampdoria-Fiorentina e Milan-Genoa sono state rinviate a data da destinarsi. L'appello era stato lanciato dal numero uno della società blucerchiata a seguito deolla tragedia del ponte crollato a Genova.

"Il Presidente della Lega di Serie A, viste le richieste di rinvio delle proprie partite, programmate per domenica 19 agosto alle ore 20.30, da parte di Genoa e Sampdoria - fa sapere la Lega -, in conseguenza della tragedia che ha colpito la città di Genova, e raccolto il parere favorevole da parte delle Società Milan e Fiorentina, dispone il rinvio a data da destinarsi degli incontri Sampdoria-Fiorentina e Milan-Genoa. Le date dei recuperi delle due partite verranno comunicati nei prossimi giorni nel rispetto delle norme regolamentari in vigore".

"Ringrazio il presidente Micciché e tutta la Serie A per la sensibilità e la disponibilità dimostrate nei confronti della richiesta della Sampdoria e dei suoi tifosi. Il rinvio delle partite Sampdoria-Fiorentina e Milan-Genoa rappresenta un atto di solidarietà importante che Genova e i genovesi, che stanno vivendo giorni di profondo dolore e sincero sgomento, non dimenticheranno". E' quanto scrive Massimo Ferrero, presidente della Sampdoria in una nota.  

"È giusto anche -prosegue- che il campionato vada avanti e abbia inizio sugli altri campi: ciò non toglie nulla al senso di vicinanza e fraternità che tutta Italia ha dimostrato di avere sempre nella sua anima di Paese che sa rialzarsi e ripartire. E anche Genova saprà ricominciare: più forte, più sicura, e ancora più bella".

In precedenza aveva chiesto con decisione: "Le partite si recuperano, i morti no". Il numero uno dei blucerchiati lo aveva detto ai microfoni di RMC Sport, durante la trasmissine "Maracanà", in merito al possibile slittamento dell'inizio del campionato di calcio in segno di lutto dopo la tragedia del ponte di Genova. 

"Il presidente di Lega Miccichè sta valutando la situazione e sono certo che accoglierà il mio appello, è un uomo di spessore - aveva spiegato Ferrero -. Sampdoria, Fiorentina, Milan e Genoa non giocano. Si è unita anche la Juventus. Non ho sinceramente il coraggio di pensare a esultare in un momento come questo: ci sono ancora dispersi sotto le macerie, non posso pensare di mandare in campo i miei ragazzi. Lo sport è cultura, è vita: occorre fermarsi un attimo e riflettere. A casa mia comando io. Domenica potremmo portare un messaggio di continuità di vita, ma ognuno la pensa a modo suo. Per quanto mi riguarda, non giochiamo". 

Ma Ferrero in realtà contava in uno slittamento di tutta la Serie A, avendo affermato di aver parlato anche con "l'amministratore delegato Marotta e mi ha confermato che l'intenzione della Juventus è quella di non scendere in campo, dandomi pieno sostegno. Poi ovviamente facciamo parte di una Lega e in questo senso aspettiamo la decisione del presidente Miccichè. A prescindere da questo, però, la Sampdoria non intende giocare". 

La Sampdoria sta programmando iniziative per portare aiuto alle famiglie colpite dal dramma. "Io sono uomo del fare, non del dire. Aspettiamo e vediamo, in questo momento - sottolinea Ferrero - l'emozione e lo scoramento sono preponderanti ed e' difficile anche riorganizzare le idee". 

Sul fronte dei tifosi quelli del Genoa e della Fiorentina avevano già chiarito che avrebbero disertato rispettivamente i match di San Siro e Marassi" a prescindere dal rinvio o meno della partita. Silenzio e rispetto".