Pioli (ANSA)
Pioli (ANSA)

Milano, 7 luglio 2020 – Il Milan centra un’altra straordinaria impresa schiantando la capolista Juventus con un roboante 4-2, arrivato in rimonta dopo che i rossoneri erano finiti sotto 2-0 per effetto dell’uno-due messo a segno da Rabiot e Cristiano Ronaldo in apertura di secondo tempo. Non poteva quindi che essere raggiante a fine gara mister Stefano Pioli per la prestazione dei suoi ragazzi: “Posso solo fare i complimenti ai miei giocatori che hanno dimostrato e stanno dimostrando uno spirito incredibile. C’è voglia di stare assieme, di essere squadra, di crederci fino alla fine e giustamente siamo stati premiati da una grande vittoria. Siamo stati bravi a sfruttare il rigore che ci ha fatto ritrovare convinzione. Sui gol presi potevamo difendere sicuramente meglio”. A fare la differenza anche l’ottima condizione mentale e fisica dei rossoneri: “Abbiamo fatto un lavoro preciso a Milanello per raggiungere un obiettivo importante, ci siamo ricompattati anche perché fino a poco tempo fa la classifica non rispecchiava le nostre qualità. La squadra sta bene soprattutto mentalmente. Fisicamente invece durante il lockdown lo staff ha fatto un lavoro importante e anche in condizioni precarie i giocatori non hanno mai mancato una seduta”. Adesso testa al Napoli e al finale di campionato: “Non abbiamo ancora fatto nulla. Dobbiamo recuperare energie e pensare al Napoli che è un grande avversario allenato da un ottimo allenatore che è stato capace di fare grandi cose al Milan e di confermarle in azzurro”. L’allenatore rossonero ha poi voluto glissare sul futuro: “Non voglio pensare a cosa succederà dopo il 3 agosto, penso solo al Napoli e a fare bene questo lavoro che amo. Sto troppo bene con questa squadra e non sono preoccupato per il futuro. Quel che sarà sarà. Speriamo di toglierci qualche altra soddisfazione”.

Cerca di vedere il bicchiere mezzo pieno anche Maurizio Sarri che ha elogiato soprattutto i primi sessanta minuti dei bianconeri e ha cercato di non ingigantire quanto successo nel blackout che ha portato il Milan a ribaltare la partita: “Abbiamo giocato i primi 60 minuti ad un livello mondiale poi c’è stato un blackout totale. Cose così sono successe anche ad altre squadre in questo periodo perché la situazione è difficile per tutti visto che si giocano gare ravvicinate e ci si allena a temperature alte. Dobbiamo prendere da questa partita il meglio di ciò che abbiamo fatto, ovvero quell’ora in cui la squadra sembrava in pieno controllo. In difesa prima di quei momenti critici non avevamo subito praticamente nulla”. L’allenatore bianconero non ha però voluto attribuire le difficoltà riscontrate dai bianconeri alle assenze – sulla carta pesanti – di Dybala e De Ligt: “Non vedo le assenze tra le motivazioni del blackout” ha infatti glissato Sarri.