Ivan Perisic
Ivan Perisic

Milano, 23 settembre 2020 - A più di 12 mesi dal suo arrivederci all'Inter, Ivan Perisic prova a riconquistarsi un posto nella squadra nerazzurra. L'allenatore non è cambiato, perché al timone c'è sempre quell'Antonio Conte che al suo arrivo sui Navigli inserì il nome del croato nella lista dei partenti, ma nel frattempo diverse cose sono successe. A cominciare dal fatto che l'ex Wolfsburg si è laureato campione d'Europa con il Bayern Monaco da protagonista, totalizzando quatto presenze su quattro (di cui tre da titolare) e due gol nelle partite di Champions League post lockdown. Non solo, perché il classe '89 ha contribuito anche alla vittoria della Bundesliga con quatto reti e sei assist, e della Coppa di Germania con una marcatura e un assist. 

"Ho appena vissuto un anno incredibile, conquistando tre trofei in una grande squadra come il Bayern - le parole di Perisic in un'intervista rilasciata ai canali social dell'Inter - All'inizio non è stato facile: ho avuto qualche problema con il primo allenatore (Niko Kovac, ndr) e poi a febbraio mi sono rotto la caviglia. Ma alla fine siamo riusciti a uscire da questa situazione, raggiungendo tutti gli obiettivi: è stata una stagione memorabile. Ora sono felice di essere tornato, ho altri due anni di contratto con l'Inter e spero che insieme potremo fare grandi cose. Sono pronto". A far cambiare idea a Conte, aggiungiamo noi. 

E chissà che Perisic non ci riesca per davvero: nell'ultima amichevole precampionato contro il Pisa non solo è partito dall'inizio, ma è pure rimasto in campo per tutta la sfida. "Serve tempo, sappiamo tutti che a Conte piace lavorare tanto e devo ancora abituarmi a questi ritmi dopo l'anno scorso. Ma siamo sulla buona strada: in spogliatoio ho visto tanta voglia e una fame di vincere incredibile. Mi aspetto un anno soddisfacente. Nel corso della scorsa stagione ho continuato a guardare tutte le gare dei miei amici ed ex compagni. Sono sempre rimasto il tifoso numero uno dell'Inter, dispiace perché la squadra è andata vicina a tutti i traguardi". 

Con un Perisic in più ad agire sulla fascia mancina (o all'occorrenza utilizzato come seconda punta), magari l'Inter scoprirà di avere in casa quel jolly in grado di darle una mano a raggiungere quei trofei che da troppo tempo mancano nella bacheca nerazzurra.