31 dic 2021

Roma, Pellegrini racconta il 2021: "Mourinho inaspettato, essere capitano è un onore"

Dall'eliminazione in Coppa Italia alla nuova vita con Mourinho: il capitano giallorosso racconta l'ultimo anno della sua squadra

ada cotugno
Sport
Pellegrini ripercorre le tappe del 2021
Pellegrini ripercorre le tappe del 2021

Roma, 30 dicembre 2021- In una lunga intervista concessa al sito ufficiale della Roma, Lorenzo Pellegrini ha ripercorso il 2021 giallorosso, dall'eliminazione in Coppa Italia contro lo Spezia ai primi passi della gestione di Jose Mourinho. Nell'ultimo anno il centrocampista ha ereditato anche la fascia di capitano da Edin Dzeko, un onere e un onore che continua a portare avanti partita dopo partita

La nuova vita da capitano

Pellegrini ha raccontato le sensazioni legate al suo nuovo ruolo. Essere capitano della Roma non è un compito semplice, soprattutto quando arriva in un periodo complicato come l'avvio del 2021: "Essere diventato il capitano per me è un onore incredibile oltre che una responsabilità, però mi sarebbe piaciuto diventarlo in maniera diversa. In quel momento la Società ha ritenuto opportuno che il capitano diventassi io, ma per me Edin Dzeko restava uno dei capitani anche senza la fascia, così come lo ero io in precedenza o come lo sono tuttora Mancini e Cristante". Pellegrini però continua a lavorare a testa bassa: "Tutti sanno che sono un ragazzo molto tranquillo fuori dal campo ma che sia partitella, calcio-tennis o possesso palla, mi piace vincere. Chiedo molto ai miei compagni e credo che questa sia una cosa fondamentale. Sono molto legato all’allenamento, sono tra quelli che pensano che la domenica giochi come ti sei allenato durante a settimana. È importante mantenere sempre la concentrazione alta e stare fisicamente al meglio per poter mettere in pratica in partita quanto preparato in settimana. Questo è la mentalità che cerco di trasmettere ai miei compagni".

L'addio di Fonseca e l'arrivo di Mourinho

Un altro dei punti di svolta dell'ultimo anno è stato l'arrivo in panchina di Mourinho: "È stato un fulmine a ciel sereno: nessuno si aspettava una notizia come questa. Quando si annuncia un allenatore del genere si crea un entusiasmo che è quello che continuiamo a percepire in tutte le partite all’Olimpico. A me vengono i brividi tutte le volte che giochiamo, anche di lunedì sera con lo Spezia ci sono 45.000 tifosi a sostenerci, cosa che per altre squadre non succede. Questo ci deve dare la forza per andare avanti e rendere orgogliosi tutti, dai tifosi a tutte le persone che sono intorno a noi, dallo staff ai dipendenti". Pellegrini però non dimentica il lavoro svolto da Fonseca: "Mister Fonseca ha sempre cercato di trasmetterci il suo modo di pensare il calcio e per me ha lasciato un’eredità in tanti di noi. Mi ha insegnato molto, mi ha aiutato a crescere e lo ringrazierò sempre. Ho un ottimo rapporto con lui. Situazioni come quella dopo lo Spezia in Coppa Italia o come la pandemia e tutto quello che ha comportato non lo hanno aiutato, ma sono sicuro che troverà il giusto progetto per lui e che farà ancora bene".

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