Pedro Neto con la maglia della Lazio
Pedro Neto con la maglia della Lazio

ROMA, 11 febbraio 2019 – L’esordio dopo tanta attesa col Novara in Coppa Italia, lo scampolo di gara con la Juventus davanti all’idolo Cristiano Ronaldo, infine qualche minuto con l’Empoli per aiutare la squadra a portare a casa tre punti fondamentali per la corsa Champions. La Lazio scopre Pedro Neto, ad un anno e mezzo dal suo sbarco nella Capitale. Classe 2000, un futuro roseo che gli si prospetta davanti. Il club capitolino lo ha acquistato dal Braga, pagandolo cifre importanti per strapparlo ai top club europei. “Per me questa è stata una settimana speciale. È stato un esordio bellissimo, la prima sensazione è stata incredibile. Aspettavo questa occasione dall’inizio perché ho sempre lavorato per questa opportunità. La dedica del mio esordio? A mia madre e mio padre che mi sono sempre vicini”, le sue parole ai canali ufficiali della società.

Gli obiettivi del gioiellino portoghese sono chiari nella sua testa: “Devo migliorare senza palla, migliorare in fase difensiva. Per me è stato molto complicato quando sono arrivato alla Lazio. Mi sono trovato bene qui, i miei compagni mi hanno aiutato tanto. Lucas Leiva, Bastos, Luiz Felipe sono quelli che mi sono stati più vicino. Mi trovo bene con tutti. Io devo imparare dai giocatori più grandi perché voglio migliorare e loro sono un buon esempio per me”. Poi su Inzaghi che lo sta aiutando molto nel suo percorso di crescita: “Capisce molto di calcio. È un grande allenatore, non molla mai e ci stimola sempre. Adesso stiamo vivendo un momento difficile perché ci sono tanti impegni, ma in rosa abbiamo tanti bei giocatori che ci aiuteranno. Il mister è molto bravo a gestire i calciatori”. Chiosa finale sulla sua scelta di vestire la maglia biancoceleste: “Voglio essere il migliore e devo lavorare tanto per questo. Io ho ricevuto tante proposte, da Manchester, dal Barcellona ma ho scelto la Lazio perché volevo giocare e credo che questa sia stata la scelta giusta per la mia carriera. Non bisogna mai smettere di lavorare e aspettare la propria opportunità”.