Milan, Gennaro Gattuso (Lapresse)
Milan, Gennaro Gattuso (Lapresse)

Parma, 19 aprile 2019 - Tutto pronto allo stadio Ennio Tardini per l'importante anticipo (fischio d'inizio alle 12.30) tra i padroni di casa del Parma e il Milan, match valevole per la 33esima giornata della Serie A 2018/19. Una partita dalla doppia importanza, quella che attende ducali e rossoneri, con le squadre rispettivamente impegnate nella corsa salvezza e nella ricerca di un piazzamento utile per la prossima Champions League. Gli emiliani, dopo una prima parte di stagione sorprendente, sono rimasti infatti invischiati nel gruppo in lotta per la permanenza nella massima serie e si trovano a soli 6 punti di vantaggio dall'Empoli terzultimo e momentaneamente retrocesso. Gli uomini di Gattuso, dal canto loro, grazie alla vittoria nell'ultima uscita di campionato con la Lazio (1-0, ndr) che li ha aiutati a mettere alle spalle un brutto periodo nel quale avevano raccolto solamente un punto inelle quattro sfide con Inter, Udinese, Sampdoria e Juventus. Per i rossoneri sarà fondamentale il finale di stagione per confermare il quarto posto e conquistare la finale di Coppa Italia

Parma-Milan, Gattuso: "L'entusiasmo è tornato"

Dove vederla in tv

La partita tra Parma e Milan è disponibile in esclusiva su Sky ai canali Sky Sport Serie A (202) e Sky Sport 251. Per quanto riguarda lo streaming, è possibile assistere al match tramite il servizio Sky Go.

Le probabili formazioni

Parma (4-3-3): Sepe; Iacoponi, Bruno Alves, Gagliolo, Dimarco; Kucka, Scozzarella, Barillà; Rigoni, Ceravolo, Gervinho. Allenatore: D'Aversa. 

Milan (4-3-3): Donnarumma; Conti, Zapata, Romagnoli, Rodriguez; Kessié, Bakayoko, Calhanoglu; Suso, Piatek, Borini. Allenatore: Gattuso.

Arbitro: Valeri di Roma 2

In tv: Sky Sport Serie A, Sky Sport 251

MILAN, GATTUSO: "NON SI DECIDE LA CHAMPIONS" - "Questa non sarà una giornata decisiva, sarà lotta fino alle ultime perché ci sono ancora tanti punti a disposizione". Questo il parere dell'allenatore del Milan, Gennaro Gattuso, intervenuto nella consueta conferenza stampa alla vigilia della trasferta di campionato contro il Parma. I rossoneri proseguono la rincorsa alla Champions League, ma il cammino è arduo: "Quando giochiamo alle 12.30 non abbiamo numeri buonissimi, questo mi fa paura. Dobbiamo fare una grande partita a livello fisico, tecnico e mentale, sarà molto difficile".Ad arbitrare la sfida sarà Paolo Valeri, finito al centro delle critiche al termine di un Parma-Milan del 2013 che vide i rossoneri capitolare al 94'. "Siamo l'unica nazione in cui ancora si fanno domande su arbitri e polemiche - il commento di Gattuso -. Io non ricordo cosa ho mangiato l'altro ieri figurarsi Valeri nel 2013. Io devo pensare a fare scelte giuste e sbagliare meno possibile. L'arbitro fa il suo mestiere. I nostri sono molto, molto bravi, qualche giovane può fare degli errori ma ci sta".

Un campionato, quello nostrano, che ha visto le ultime 'rappresentanti', Juventus e Napoli, non riuscire ad andare oltre ai quarti di finale delle rispettive competizioni: "Le società italiane hanno giocatori importanti però la differenza la fanno anche gli introiti, gli stadi, il potere economico. Secondo me siamo un passo indietro. Tante squadre hanno più di un giocatore importante e la differenza la fa questo". Così ha commentato il tecnico rossonero, sottolineando in seguito che "il Tottenham non ha fatto mercato perché la priorità era lo stadio, e vince perché da anni ha lo stesso allenatore, lavora con le stesse metodologie, la squadra si conosce a memoria e gioca un calcio incredibile. L'Ajax - ha proseguito - da una vita lavora in modo incredibile, con la stessa cultura che Cruyff ha portato al Barcellona, e ha una grande scuola da cui escono talenti. Dietro c'è un lavoro di anni". In conclusione, qualche battuta sull'imminente sfida di Coppa Italia con la Lazio a pochi giorni dallo scontro diretto di campionato, terminato tra le polemiche: "Mercoledì potremmo entrare in campo tutti quanti abbracciati, così le polemiche si possono mettere da parte". Questa la proposta di Gattuso che ha concluso: "Abbiamo chiesto scusa, abbiamo sbagliato, ci siamo assunti le responsabilità. Quando un umano sbaglia più che chiedere scusa non può fare".