Leao e Kessié (Ansa)
Leao e Kessié (Ansa)

Parma, 10 aprile 2021 – Con le unghie, con i denti e tanto carattere il Milan riscatta la prova opaca contro la Samp e porta a casa dal Tardini tre punti pesantissimi per la corsa a un posto in Champions League dopo aver piegato 3-1 il Parma. Un successo arrivato al culmine di un match dai due volti: tutto lasciava presagire un finale ben più tranquillo per gli uomini di Pioli che hanno dominato la prima metà di gara, chiusa sul 2-0 per effetto delle bellissime reti segnate al 9° da Rebic e al 44° da Kessie. Nella ripresa la musica è però cambiata perché, appena un quarto d’ora dopo il ritorno in campo, i rossoneri sono rimasti senza il loro totem Zlatan Ibrahimovic, espulso con rosso diretto per proteste. La superiorità numerica ha galvanizzato i ducali che al 66° hanno accorciato con la deviazione sottomisura di Gagliolo. Il gol ha infuso ulteriore fiducia nei gialloblu che poi si sono spinti in avanti alla ricerca di un pari, pagando un dazio pesantissimo in pieno recupero quando Leao ha definitivamente messo in ghiaccio la vittoria milanista con la rete del 3-1 finale.

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Primo tempo

D’Aversa nel suo 4-3-3 lancia dal 1’ i due ex rossoneri Conti e Kucka, mentre Pioli risponde con il consueto 4-2-3-1 preferendo Kalulu a Dalot sulla fascia destra della difesa e ritrovando Rebic sulla trequarti a supporto di Ibrahimovic assieme a Saelemaekers e Calhanoglu. Parte bene il Milan che dopo appena 5’ sfiora già il gol con Kessie che approfitta di un errore in disimpegno di Conti e dalla distanza costringe Sepe all’intervento provvidenziale per togliere il pallone dallo specchio della porta ducale. La manovra rossonera è travolgente e alla seconda occasione, appena 4’ più tardi, gli uomini di Pioli colpiscono siglando l’1-0: Calhanoglu sfonda sulla sinistra e serve Ibra che protegge sapientemente il pallone e imbecca Rebic che di destro insacca la sfera sotto l’incrocio dei pali gialloblu. Il Parma sembra alle corde e rischia di capitolare anche quando Ibrahimovic prima non impatta il pallone a due passi dalla porta parmense su punizione battuta da Calhanoglu e poi viene fermato da ottima posizione dalla deviazione in corner della difesa avversaria.

Agli emiliani servono quasi 20’ per prendere il giusto coraggio e provare a uscire dal guscio, sfruttando la velocità della corsia di sinistra: le sortite offensive ducali non creano però concreti grattacapi al Milan (troppo larga la conclusione da buona posizione di Man al 25°) che al contrario, quando si spinge in avanti, tiene quasi sempre in apprensione la retroguardia gialloblu (alto il colpo di testa di Ibrahimovic al 37° su punizione di Calhanoglu), la quale deve anche fare i conti con i cartellini gialli rifilati in poco più di 30’ a tre dei suoi quattro interpreti. I rossoneri sussultano soltanto al 38° quando Tomori cade male sulla schiena, ma al 44° scacciano definitivamente la paura trovando il raddoppio con Kessie – al decimo sigillo stagionale –, bravo a deviare in porta l’ottimo suggerimento in profondità di Theo Hernandez – al culmine di un triangolo con Ibra – e a mettere il punto esclamativo su una prima metà di gara spiccatamente di marca ospite.

Secondo tempo

Cambio per D’Aversa che dopo l’intervallo getta nella mischia Cornelius al posto di Gervinho, ma è sempre il Milan a fare la partita anche a inizio ripresa e al 49° ci riprova con una bella combinazione tra Kessie e Ibrahimovic che da posizione defilata non trova il bersaglio grosso. Sul ribaltamento di fronte arrivano però le prime, vere occasioni del Parma che in un battito di ciglia sfiora il gol prima con un colpo di testa di Conti e poi con un tiro ravvicinato di Pellé, neutralizzati da un doppio intervento provvidenziale di Donnarumma che rischia qualcosa di troppo anche sulla seguente rovesciata di Kucka che finisce di poco alta sulla traversa. Le cose per i rossoneri si complicano ulteriormente al quarto d’ora quando Ibra viene espulso per proteste con rosso diretto, lasciando i suoi in dieci. Pioli è allora costretto a cambiare modulo e a virare sul 4-4-1 con Rebic unica punta. L’uomo in più galvanizza il Parma che al 66° riapre i giochi: sul lancio in profondità di Kucka, Pellé fa sponda di testa e pesca nel cuore dell’area Gagliolo che a due passi dalla porta rossonera non manca l’appuntamento con il gol dell’1-2.

Piove sul bagnato per il Milan perché, nel tentativo di neutralizzare il tiro di Gagliolo, Donnarumma si fa male al polso ma fortunatamente per i rossoneri riesce comunque a stringere i denti. Pioli decide allora di spendere lo slot di cambi per inserire i centimetri e la fisicità di Dalot e Meite. Nonostante le sostituzioni, però, è sempre il Parma a tenere in mano il pallino del gioco: al 75° i ducali sfiorano infatti addirittura il pari con una conclusione insidiosa di Cornelius, che si spegne di poco sul fondo. Il Milan sembra davvero alle corde e allora Pioli sceglie di puntellare maggiormente la sua metà campo con gli ulteriori ingressi di Gabbia e Krunic. Dall’altra parte gli emiliani portano avanti con grande insistenza ma un po’ poca concretezza il loro forcing e così i rossoneri riescono a resistere e addirittura calano il tris al 94° con Rafael Leao che sfrutta al massimo una ripartenza e su assist di Dalot fredda Sepe.

Tabellino

Parma (4-3-3): Sepe; Conti (40' st Traore), Bani, Gagliolo, Pezzella (29' st Busi); Kucka, Hernani (16' st Grassi), Kurtic; Man, Pellè, Gervinho (1' st Cornelius). In panchina: Colombi, Brugman, Laurini, Bruno Alves, Osorio, Dierckx, Valenti, Camara. Allenatore: D'Aversa. 

Milan (4-2-3-1): G. Donnarumma; Kalulu (32' st Gabbia), Kjaer, Tomori, Theo Hernandez; Kessié, Bennacer (27' st Meitè); Saelemaekers (27' st Dalot), Calhanoglu (32' st Krunic), Rebic (39' st Leao); Ibrahimovic. In panchina: Tatarusanu, A. Donnarumma, Castillejo, Tonali, Mandzukic, Hauge, Brahim Diaz. Allenatore: Pioli. 

Arbitro: Maresca di Napoli.

Reti: 8' pt Rebic, 44' pt Kessie, 21' st Gagliolo, 49' st Leao. NOTE: serata serena, terreno in buone condizioni. Al 15' st Ibrahimovic espulso per proteste. Ammoniti: Bani, Calhanoglu, Pezzella, Gagliolo, Kucka, Theo Hernandez, Kessie. Angoli: 7-3. Recupero: 0' pt, 5' st. 

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