David Ospina (Ansa)
David Ospina (Ansa)

Napoli, 30 marzo 2021 - Sulla carta il prossimo avversario, il fanalino di coda Crotone, non desta particolari preoccupazioni, ma il ritorno dell'emergenza infortuni in casa Napoli rischia di rendere la sfida in programma sabato 3 aprile alle 15 più complicata del previsto.

Tutti gli indisponibili

Non solo le spedizioni delle varie Nazionali, che restituiranno a Gennaro Gattuso (almeno) due giocatori con acciacchi di lieve entità: Dries Mertens (lussazione alla spalla) e Kalidou Koulibaly (lussazione a un dito), con quest'ultimo che è comunque indisponibile per la prossima gara a causa del turno di squalifica da scontare. I problemi arrivano anche da Castel Volturno, con il report dell'allenamento odierno emblematico in tal senso: David Ospina ha accusato un'infrazione del quarto dito della mano sinistra che sarà rivalutata tra un settimana, togliendo quindi il colombiano dall'elenco dei giocatori che potranno sfidare il Crotone. Discorso analogo per Diego Demme, alle prese con un'infiammazione al tibiale posteriore della gamba sinistra che lo sta tenendo lontano dalle sedute in gruppo: per il tedesco anche oggi solo piscina e allenamento differenziato. Sono decisamente più vicini al rientro nei ranghi Amir Rrahmani e Andrea Petagna, ma probabilmente nessuno dei due recupererà in tempo per sabato. Anche Stanislav Lobotka - per la verità mai entrato pienamente nelle rotazioni di Gattuso - è acciaccato: per il tecnico calabrese dunque l'unico mediano a disposizione è Tiémoué Bakayoko, fondamentale nella prossima partita ma non a lungo termine.

Niente riscatto per Bakayoko

Il francese ha convinto solo in parte: praticamente ciò che di lui si dice da anni. Gattuso sapeva già del rischio 'vorrei ma non posso' nascosto nel pacchetto Bakayoko, che ha incontrato nelle pretese di riscatto del Chelsea un altro ostacolo nella sua avventura azzurra che con ogni probabilità si interromperà a giugno: i 18 milioni chiesti dal club inglese sono decisamente troppi per le casse del Napoli e soprattutto per le valutazioni di Aurelio De Laurentiis, che in quella che sarà l'estate della caccia al ribasso del monte ingaggi, non ne vuole più sapere di sborsare 3 milioni per un giocatore che non rappresenta neanche una prima scelta per il centrocampo. Per demerito di Bakayoko ma specialmente per merito di Demme, che all'ombra del Vesuvio ha vissuto la parabola opposta: arrivato in sordina dal Lipsia nel mercato del gennaio 2020, il tedesco si è imposto nel giro di pochi mesi grazie alle sue abilità in entrambe le fasi di gioco.

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