Victor Osimhen (Ansa)
Victor Osimhen (Ansa)

Napoli, 29 giugno 2021 - La pesante etichetta di 'mister 80 milioni' appesa sul collo, gli infortuni a ripetizione, il Covid e qualche comportamento non proprio irreprensibile fuori dal campo: questa è la breve sintesi della prima parte dell'avventura a Napoli di Victor Osimhen, che poi ha saputo rifarsi alla grande nel tratto conclusivo della stagione, quello che evidentemente ha catturato le attenzioni del Tottenham.

Una stagione con più bassi che alti

 Il club inglese potrebbe a breve rimanere orfano della stella Harry Kane, finito sul mercato e cercato con insistenza dal Manchester City: quest'ultima società sembra disposta a mettere sul piatto il cartellino di Raheem Sterling pur di abbassare i costi di un'operazione che, in effetti, potrebbe non decollare mai. Il Tottenham, per raccogliere l'eventuale eredità del suo giocatore più rappresentativo, pare infatti avere altre idee: idee che conducono proprio a Osimhen. La risposta del Napoli, a meno di offerte clamorose (che difficilmente arriveranno) è secca e netta: il nigeriano, nonostante un rendimento non eccelso nella sua prima stagione in azzurro, non si muoverà dal capoluogo campano. Per la verità qualche piccolo dubbio sulla sua permanenza, a un certo punto dell'annata appena andata in archivio, si era insinuato nel quartier generale di Castel Volturno. Roba da poco per giunta destinata a essere spazzata via dall'approdo di Luciano Spalletti, che per il suo 4-2-3-1 non vede altri terminali offensivi se non il nigeriano, che dal canto suo nel futuro prossimo sarà ovviamente chiamato a un bottino più succulento in termini realizzativi, oltre a fornire prestazioni più continue.

Il piano di ADL

 Insomma, l'impressione è che quella alle porte sia la prima vera stagione di Osimhen in maglia azzurra ora che tutti i problemi dovrebbero essere alle spalle. Per celebrare la nuova luna di miele e per allontanare le sirene della ricca Premier League, al vaglio a Castel Volturno c'è addirittura un rinnovo-lampo del contratto del classe '98, attualmente legato al Napoli fino al 2024. L'idea di Aurelio De Laurentiis è quella di allungare di un altro anno il sodalizio per intimorire eventuali pretendenti. Non solo: il piatto forte del piano è l'apposizione di una clausola rescissoria da oltre 100 milioni, segnando così il ritorno di questo particolare strumento giuridico dopo una lunga fase in cui pareva essere stato archiviato perché, in fondo, agli occhi dei top team europei rendeva il Napoli poco più di una bottega: carissima, ma pur sempre una bottega.Leggi anche - Napoli, al Lille esplode il caso Osimhen