Victor Osimhen (Ansa)
Victor Osimhen (Ansa)

Napoli, 1 giugno 2020 - E' Victor Osimhen l'erede designato di Arkadiusz Milik, sempre più lontano dal rinnovo e di conseguenza dalla permamenza a Napoli. Tuttavia, la strada che conduce all'attaccante nigeriano è in salita, al punto che Aurelio De Laurentiis studia un piano ad hoc.

Il Lille, si sa, è una bottega carissima, come si evince dal prezzo del classe '98: per non meno di 50 milioni l'operazione non si sbloccherà. Non proprio l'ideale per una sessione di mercato come la prossima caratterizzata dalla crisi economica che sta già mostrando le sue conseguenze nel mondo del calcio. Eppure, ADL non si scoraggia e cerca un modo per portare all'ombra del Vesuvio un giocatore che ha letteralmente stregato tutti a Castel Volturno. I motivi per farlo sono almeno 18, come le reti siglate da Osimhen in 38 presenze stagionali, impreziosite pure da 6 assist. Oltre ai numeri, del nigeriamo piace la capacità di saper manovrare in ogni zona del reparto avanzato, compreso sugli esterni: oltre al nuovo centrale, il Napoli si ritroverebbe così in rosa anche l'ala con familiarità in zona gol chiesta da Gennaro Gattuso. Naturalmente, in caso di fumata bianca, il posto riservato per Osimhen sarebbe quello occupato attualmente da Milik, con cui la punta del Lille condivide la grande abilità nel gioco aereo. Per il resto, il classe '98 si presenta più devastante in campo aperto grazie a una falcata che in Francia le difese hanno imparato a conoscere in quest'annata di grazia troncata sul più bello dalla pandemia prima e poi, forse con troppa fretta, dalle decisioni governative. La buona notizia per De Laurentiis è che in questo modo il prezzo di Osimhen non rischierà di salire ulteriormente: la cattiva è che serve un nuovo piano economico per regalare a Gattuso la rivelazione della Ligue 1.

I 200 milioni previsti in entrata probabilmente con un eccesso di ottimismo dal patron resteranno una chimera a maggior ragione alla luce della crisi che attanaglierà tutti i club. Occorrerà a malincuore ridimensionare i prezzi dei giocatori sacrificabili, ossia appunto Milik, Allan e Kalidou Koulibaly. Un'ulteriore tegola che si abbatte su un Napoli che, salvo clamorose rimonte in campionato, potrebbe non disputare la prossima Champions League, rinunciando così, proprio nel periodo di maggiore sofferenza sul piano finanziario, alla pioggia di milioni che porta con sé la competizione continentale più importante. Un altro ostacolo che si frappone tra la società partenopea e Osimhen.