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12 giu 2022

Napoli, infortunio in Nazionale per Olivera: i tempi di recupero

Scongiurato lo spauracchio della rottura dei legamenti del ginocchio per l'uruguaiano, uscito tra le lacrime nel match contro Panama

12 giu 2022
giusy anna maria d'alessio
Sport
epa10008737 Mathias Olivera (R) from Uruguay disputes a ball with Francisco Palacios (L) from Panama during a farewell match for the Uruguayan team, at the Centenario stadium in Montevideo, Uruguay 11 June 2022.  EPA/Gaston Britos
Mathias Olivera (Ansa)
epa10008737 Mathias Olivera (R) from Uruguay disputes a ball with Francisco Palacios (L) from Panama during a farewell match for the Uruguayan team, at the Centenario stadium in Montevideo, Uruguay 11 June 2022.  EPA/Gaston Britos
Mathias Olivera (Ansa)

Napoli, 12 giugno 2022 - Neanche il tempo di inaugurare la propria avventura al Napoli che per Mathias Olivera arriva già il momento della paura: succede tutto nell'amichevole Uruguay-Panama, quando il neo acquisto azzurro è costretto a lasciare il campo al 38' a causa di un brutto infortunio al ginocchio sinistro.

I tempi di recupero

 
Brutto ma non bruttissimo: secondo i primi rilievi l'articolazione dell'ex Getafe, provata da un duro scontro con un attaccante avversario, avrebbe subito solo una distorsione senza l'interessamento né dei legamenti né del menisco. I tempi di recupero dovrebbero aggirarsi tra i 20 e i 30 giorni: niente dunque che possa privare Olivera del primo contatto con la sua nuova tifoseria nel ritiro di Dimaro. Con il classe '97 ci dovrebbe essere regolarmente anche Mario Rui, che ha confermato tramite il suo agente la voglia di rimanere al Napoli nonostante un posto da titolare da ora in poi tutt'altro che garantito. Insomma, il restyling delle corsie basse potrebbe essere già finito, considerando che a destra, alle spalle nelle gerarchie dell'inamovibile Giovanni Di Lorenzo, dovrebbe essere confermato Alessandro Zanoli, in questi giorni impegnato con l'Under-21 di Paolo Nicolato. Restando sempre nell'ambito della difesa, il discorso si fa molto più complesso per il pacchetto dei centrali, il cui destino ruota inevitabilmente intorno al futuro di Kalidou Koulibaly. C'è però qualche operazione che si sta muovendo in maniera autonoma: è il caso dell'acquisto sempre più vicino di Leo Ostigard, che a meno di clamorosi colpi di scena all'ultimo secondo andrà a ricoprire il ruolo di quarto centrale nelle gerarchie di Luciano Spalletti.

Ostigard sempre più vicino


Per arrivare alla fumata bianca mancano ancora pochi dettagli: tra essi avvicinarsi alle pretese economiche del Brighton, con cui il norvegese è legato fino al 2023. Un contratto quindi breve e fragile che consegna al Napoli la possibilità di fare la voce grossa in una trattativa che potrebbe chiudersi per 4 milioni (bonus inclusi). Una cifra non impossibile per un prospetto interessante che sogna di ripercorrere in azzurro le orme di Amir Rrahmani, che in poco tempo ha scalato le gerarchie e si è imposto addirittura come leader difensivo a spese del ben più quotato Kostas Manolas: se si pensa che nel frattempo all'ombra del Vesuvio a vacillare è un totem del calibro di Koulibaly, la voglia di sognare in grande si fa sempre più intensa soprattutto per un giovane come Ostigard, una delle poche note liete del disastro del Genoa.

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