Roberto Mancini
Roberto Mancini

Roma, 2 dicembre 2019 - L'urna di Bucarest è stata clemente con l'Italia in vista del girone di Euro 2020 che si disputerà a Roma. Su questo non ci sono dubbi, alla luce dei pericoli evitati (Francia e Portogallo). Il rischio più grande per gli azzurri è sicuramente quello di sottovalutare Galles, Svizzera e Turchia. "Non credo che il gruppo sia facile come viene dipinto, ma penso che un po' di ottimismo ce lo possiamo permettere - le parole di Roberto Mancini al programma di Radio Rai, 'Radio Anch'io lo Sport' - Veniamo da buone prestazioni. Affronteremo tre Nazionali che non hanno nulla da perdere perché se uscissero sconfitte contro di noi sarebbe considerato normale. Sono composte da bravi giocatori, con tanti giovani. La Svizzera è sempre fastidiosa, ci conoscono perfettamente. il Galles può essere una sorpresa, visto che vanta tanti calciatori che giocano in Premier League. La Turchia nel suo gruppo ha fatto quattro punti con la Francia". 

Insomma, le trappole sono sempre dietro l'angolo, ma questa Italia ha dimostrato di avere la giusta mentalità per disinnescarle. Un gruppo unito quello azzurro e già delineato come sottolineato dal Mancio. "Se poi nei prossimi sei mesi uscisse fuori un nuovo Paolo Rossi o un nuovo Schillaci, ci farebbe estremamente piacere. Ma mi sembra un po' difficile - il pensiero del commissario tecnico nativo di Jesi - Il reparto offensivo? Fortunatamente nelle qualificazioni non abbiamo avuto grossi problemi. L'alternanza fra Immobile e Belotti? L'importante è che continuino a fare bene, loro due così come tutti gli altri". 

Infine, un augurio da parte di Mancini: "Che possiamo rivivere le notte magiche come a Italia '90. Erano straordinarie". E questo è quello che sogna tutto il popolo italiano, unito la prossima estate da un grande desiderio: tornare a vincere un Europeo.