Roberto Mancini
Roberto Mancini

Roma, 11 maggio 2018  - Roberto Mancini sempre più vicino alla Nazionale azzurra. Il tecnico sembra aver superato l'ultimo ostacolo verso la panchina da ct: lo Zenit di San Pietroburgo. Infatti la società proprietaria della squadra che sta guidando nel campionato russo, non sembrava disposta a un divorzio anticipato. Ma ora l'allenatore jesino, si apprende da fonti qualificate, già domenica potrebbe essere libero, e martedì sbarcare a Roma per parlare con la Figc del suo futuro da commissario tecnico azzurro.

Il Mancio dovrebbe chiudere con i russi  il 14 maggio, con l'ultima di campionato, il match contro il Khabarovsk. Un accordo è fondamentale perché la Federazione preferirebbe, chiaramente, non dover pagare per liberare il tecnico, anche perché non ci sono clausole rescissorie.

Con la Federazione italiana una bozza di accordo c'è già, si parla di un biennale da 2 milioni di euro a stagione. Poi si discuteranno anche altri aspetti, come lo staff e i premi.

Roberto Mancini, talentuoso calciatore con Samp, Roma, Lazio e Inter, e allenatore vincente, in Italia e all'estero, ha da sempre un conto aperto con la Nazionale. Da calciatore ha sicuramente rimpianti con le 36 presenze ed appena 4 reti segnate, ma soprattutto brucia ancora il Mondiale di Italia '90 vissuto praticamente in panchina.

Il suo nome era nell'elenco dei big con Ancelotti, Conte, Ranieri. Ma lui più degli altri ha sempre espresso il desiderio della panchina azzurra. E i colleghi per primi lo spingono in Nazionale, Ancelotti stesso ha detto: "E' un ottimo allenatore, ha esperienza internazionale. Se fosse lui, la Nazionale credo sarebbe in buone mani". Anche Marcello Lippi promuove la scelta: "Se sarà Mancini l'allenatore, sicuramente sarà un allenatore che ha grande esperienza internazionale e ha gestito grandi campioni e mi sembra che nelle dichiarazioni che leggo e che sento che abbia tanta voglia di nazionale italiana e questa è la premessa", parola di un ct campione del Mondo. 

L'esordio di Mancini sarebbe il 28 maggio, due giorni dopo la finale di Champions, in occasione dell'amichevole con l'Arabia Saudita allo stadio Kybunpark di San Gallo, in Svizzera.