Luciano Spalletti (Ansa)
Luciano Spalletti (Ansa)

Napoli, 11 dicembre 2021 - Il secondo e ultimo turno di squalifica da scontare non gli è stato revocato e così, dopo la partita con l'Atalanta, Luciano Spalletti salterà anche quella con l'Empoli: con la speranza per il suo Napoli che il risultato finale sia diverso, come ha ammesso a chiare lettere il tecnico toscano ai microfoni di Radio Kiss Kiss.

Una squalifica amara

 Prima di affrontare l'aspetto sportivo, Spalletti torna sulla delusione ricevuta ieri, quando il ricorso presentato per essere in panchina contro la squadra di Aurelio Andreazzoli è stato respinto. "Non nascondo di essere un po' deluso: nelle riunioni che si tengono periodicamente si chiede il dialogo tra le parti e poi, anche di fronte a un'ammissione di colpa come quella che ho avuto subito dopo la gara con il Sassuolo, mi viene confermata in toto la squalifica, la più pesante della mia lunghissima carriera". Dall'amarezza alla soddisfazione: l'umore dell'allenatore di Certaldo migliora appena viene menzionata la parola Leicester. "Quello che mi ha maggiormente colpito di quella serata, al di là della vittoria, è stata la disponibilità offerta dai giocatori per prendersi un carico maggiore di responsabilità alla luce delle tante assenze. A tal riguardo vorrei dire che Insigne, Lozano e Anguissa sono recuperati e saranno convocati per domani: di più non posso dire e sul numero di minuti che hanno nelle gambe non mi esprimo. So solo che sono contento che a breve avremo un'intera settimana per lavorare con calma: una calma che negli ultimi mesi ci è mancata tanto".

Trappola Empoli

 Prima però c'è da sbrigare la non facile pratica Empoli, squadra che a Spalletti rievoca bei ricordi umani e sportivi. "Lì ho ancora casa e da Andreazzoli, che all'epoca era un mio collaboratore, ho imparato tante cose: da lì in poi è stato bravo a crescere e a creare una filosofia di gioco che porta avanti con fermezza e profitto". Un tempo dell'Empoli si parlava come di una squadra brava solo tra le mura amiche: il vento sembra cambiato e questa per il Napoli è un'insidia in più. "A prescindere dal loro rendimento in trasferta, l'errore più grande che possiamo fare è considerare questa partita come una parentesi più agevole tra il Leicester e il Milan: guai a sottovalutare la gara contro una delle principali rivelazioni del campionato a cui vanno fatti i più sinceri complimenti per l'identità che sono stati bravi a costruirsi nel tempo. Se metteremo in campo una prestazione degna di tale nome avremo buone chance di vincere, altrimenti sarà dura".

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