Crotone-Napoli, l'esultanza degli azzurri (Ansa)
Crotone-Napoli, l'esultanza degli azzurri (Ansa)

Napoli, 7 dicembre 2020 - In attesa di inaugurare il 'nuovo' Stadio Diego Armando Maradona, il Napoli si gode un ruolino di marcia a dir poco fantastico lontano dalle mura amiche: a parlare è la striscia di vittorie esterne di fila, che ieri ha toccato quota 4 grazie al successo ai danni del Crotone.

Tra scaramanzia e tradizione

Dal 4-0 alla Roma allo 0-4 dello Scida: cambiano il campo e la caratura degli avversari, ma non cambia la resa degli azzurri, che nella versione albiceleste in onore del Pibe de Oro sembrano funzionare ancora di più. Il dettaglio cromatico potrebbe non essere sfuggito ad Aurelio De Laurentiis, che già qualche stagione fa sancì il momentaneo abbandono dei colori tradizionali appannaggio della maglia biancoazzurra. Questione di mera scaramanzia, perché ormai i partenopei hanno un'identità di gioco ben radicata che va oltre qualsiasi altro discorso, da non tirare mai fuori al cospetto di un Gennaro Gattuso ancora insoddisfatto. Non ha tutti i torti il tecnico calabrese, che guarda oltre un risultato che in effetti non rende merito alla prima mezz'ora del Crotone, che si è difeso alla grande senza lesinare qualche sortita offensiva. A castigare i pitagorici sono stati due episodi diametralmente opposti: la gemma di Insigne e l'entrata da brividi di Petriccione. Due colpi ben assestati che hanno tramortito una squadra già stordita da una classifica deficitaria: appena 2 punti e ancora lo zero nella casella delle vittorie, che invece si rimpingua per un Napoli che non ha voglia di fermarsi.

Osimhen ancora out

E non potrebbe essere altrimenti, visto che la prossima tappa si chiama Real Sociedad: una partita da dentro e fuori per quanto riguarda il prosieguo del cammino degli azzurri in Europa League. Le buone notizie in vista del match di giovedì, il primo nella nuova cornice targata Maradona, sono tante: dallo stato di forma generale della squadra a quello di alcuni singoli (su tutti proprio capitan Insigne), al turnover che sta funzionando alla grande, come si è visto anche allo Scida. Tra le poche note dolenti c'è il mancato recupero di Osimhen, che ne avrà per almeno altre due settimane: sull'altra faccia della medaglia c'è una squadra che, tornata ai vecchi schemi offensivi, sembra letteralmente rinata, al punto da non avere voglia di accontentarsi dei due risultati su tre a disposizione contro la Real Sociedad per staccare il pass per i sedicesimi di Europa League. L'imperativo di Gattuso è uno solo: vincere anche per onorare al meglio il nuovo corso del vecchio San Paolo.

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