Napoli-Verona, la delusione di Spalletti (Ansa)
Napoli-Verona, la delusione di Spalletti (Ansa)

Napoli, 8 novembre 2021 - Si scrive Napoli-Hellas e si legge 1-1: un risultato che ovviamente non costa caro come quello che chiuse lo scorso campionato, relegando di fatto gli azzurri in Europa League, ma che sicuramente lascia un retrogusto amaro forse addirittura inedito in questo inizio di stagione quasi perfetto della squadra allenata da Luciano Spalletti.

Prime critiche e primi screzi

Tra le eredità nuove lasciate dal pareggio contro il 'fatal Verona' ci sono proprio delle critiche rivolte al tecnico toscano che, a sua volta, tanto per restare in tema di prime volte, ha lanciato una velata frecciatina a una piazza troppo psichedelica, come già affermato in passato dai suoi illustri predecessori. Insomma, la luna di miele tra le parti sembra essere finita: ora è iniziata la routine matrimoniale, quella in cui qualche screzio è più che lecito. Così come, a ben vedere, era lecito aspettarsi una frenata del Napoli, che già nelle gare precedenti aveva mostrato qualche timido segnale di sofferenza: su tutti le eccessive ansie nel derby con la Salernitana. In quella gara mancava per infortunio Osimhen, ieri invece presente ma ingabbiato alla perfezione dalla cortina eretta da Igor Tudor. Non solo il nigeriano, che da ora in poi potrebbe vivere le stesse difficoltà già accusate l'anno scorso, quando le difese pian piano cominciarono a prendere le misure: l'intero attacco ha steccato, producendo di fatto poche occasioni se si escludono i legni colpiti proprio da Osimhen e da Mertens. Basti pensare che per replicare all'ennesimo acuto di Simeone è stata necessaria una zampata di Di Lorenzo, di professione terzino.

Calendario da brividi

Insomma, Osimhen non va, Mertens, così come Insigne, sembra essere diventato pericoloso solo sugli sviluppi di calci da fermo e Petagna entra forse troppo tardi: proprio lui che poteva essere l'unico elemento capace di tenere testa alla fisicità del Verona, che addirittura chiude in 9 a causa dei rossi sventolati a Bessa e Kalinic. Neanche il doppio power play sblocca il Napoli, che mantiene la vetta della classifica ma di fatto getta alle ortiche la chance di allungare nei confronti delle milanesi. Proprio l'Inter sarà la prossima avversaria degli azzurri, che da qui al termine del girone di andata dovranno fare i conti con un calendario sempre meno alleato: se a ciò si somma l'endemica tendenza delle squadre di Spalletti a rallentare nella seconda parte di stagione, allora i leggeri malumori che albergano all'ombra del Vesuvio cominciano ad assumere tratti più preoccupanti.

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