Zaccagni esulta nel match di andata (Ansa)
Zaccagni esulta nel match di andata (Ansa)

Napoli, 20 maggio 2021 - Un po' a turno per le varie squadre di Serie A si palesa l'incubo peggiore: quella fatal Verona che ora comincia a far paura anche a un Napoli che da tempo veleggia a ritmo da Champions League.

Un brutto precedente

Oltre all'aura quasi mitologica che da decenni accompagna la squadra veneta, a inquietare è anche il precedente dell'andata, quando la formazione di Ivan Juric si impose tra le mura amiche con un pesante 3-1. Altri tempi per entrambe le compagini a cominciare dalle motivazioni: all'epoca (correva il 24 gennaio), l'Hellas era la rivelazione del campionato che addirittura sognava un posto in zona Europa, mentre il Napoli era la grande delusione del torneo che doveva limitare i danni e cercare almeno di agganciare la competizione continentale meno prestigiosa. Insomma, un altro mondo. Oggi il Verona è ampiamente salvo, sazio e senza uno dei tre marcatori di quel giorno (Barak, fuori per squalifica): gli azzurri invece sono in salute sia a livello numerico sia di forma psicofisica generale, come si evince dalla lunga striscia di risultati utili in corso e nello specifico da prestazioni feroci contro avversari di qualsiasi caratura. Eppure, con l'approssimarsi della partita di domenica sera che sancirà la fine di una stagione lunga e dispendiosa (e dell'altrettanto vibrante era Gattuso), all'ombra del Vesuvio salgono ansia e tensione forse oltre ogni qualsiasi legittima soglia di tolleranza, al punto che si è reso necessario l'intervento in prima persona di Aurelio De Laurentiis.

Analogie in Bologna-Juventus

Sia nella lunga vigilia sia nel giorno nella gara il patron con ogni probabilità starà al fianco di una squadra che lui stesso ha subito riportato sui binari della giusta concentrazione dopo la vittoria di Firenze che per molti era sembrata davvero l'ultimo ostacolo da superare prima di poter già brindare. Poi Milan-Cagliari e il suo inatteso risultato hanno allarmato un po' tutte le squadre in lotta per un posto in zona Champions League: la differenza di motivazioni esiste ma non è detto che conduca automaticamente alla vittoria di chi ne ha di più. Inoltre, almeno sulla carta, c'è la questione rivalità che, soprattutto per quanto riguarda le tifoserie, non manca tra Napoli e Verona. Così come intanto i tifosi del Bologna incitano la propria formazione a fare lo sgambetto decisivo alla Juventus, lo stesso scenario non si può escludere sul fronte Hellas. Con la grande differenza, per entrambe le partite, che a scendere in campo saranno i giocatori e non i supporter.

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