Luciano Spalletti (Ansa)
Luciano Spalletti (Ansa)

Napoli, 16 ottobre 2021 - La sosta, si sa, può essere spesso deleteria per le squadre che vivono momenti magici, proprio come il Napoli capolista a punteggio pieno: se poi al rientro l'ostacolo da superare è il coriaceo Torino di Ivan Juric, allora la questione si fa ancora più seria. A confermarlo nella conferenza stampa della vigilia è stato Luciano Spalletti, che tuttavia non ha intenzione di smettere di sognare insieme alla sua creatura.

Gli 'spaventatori professionisti'

 Creatura minata da insidie esterne, come le tante rivali nella corsa allo scudetto ma soprattutto interne: almeno secondo il pensiero del tecnico toscano, che riserva toni polemici a chi sembra voler costruire sempre nuovi ostacoli sulla strada degli azzurri. "Prima si cercava la reazione alla sconfitta in Europa League contro lo Spartak Mosca, poi lo spauracchio era diventata la Fiorentina e infine ora si parla già della serie di gare che ci aspetta e del mancato rinnovo di Lorenzo Insigne: ci sono degli 'spaventatori professionisti' che creano questo clima di eterna attesa verso qualche inconveniente, mentre io, che di solito passo per uno che vede sempre i fantasmi, preferisco concentrarmi sugli aspetti positivi, come il rientro di tanti giocatori". Tra essi c'è pure Mertens. "Si è lasciato alle spalle l'infortunio e ora posso contarlo nel lotto di quegli elementi preziosi anche a partita in corso". L'apporto del belga potrebbe servire già contro il Torino. "I granata sono tra i migliori quando si tratta di lottare e noi dovremo rispondere con la stessa moneta. La sfida non sarà semplice - ammette Spalletti - ma a me le cose facili non piacciono: preferisco metterci qualcosa di mio".

Ospina o Meret?

Servirà anche la positività del tecnico toscano per scacciare le ansie che fanno capolino a Napoli quando si ripensa a quel Verona di Juric che costò l'accesso in Champions League. "Io all'epoca non c'ero e confermo quanto detto in estate: bisogna girare pagina". Dal passato al futuro a breve termine, con in particolare il destino dei pali del Maradona a tenere in sospeso i tifosi azzurri a causa di quella che è ormai una rivalità interna. "Io ho già deciso chi schierare ma non lo dico: pensare comunque che Meret possa giocare solo a causa dei viaggi di Ospina è molto irrispettoso per il friulano, che troverà il suo spazio e non per i problemi del compagno di squadra". Un indizio sulla decisione finale arriva proprio da Spalletti. "Ospina è in grande forma: con la Colombia ha preso un 10 in pagella, cosa che non avevo mai visto".

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