Victor Osimhen (Ansa)
Victor Osimhen (Ansa)

Napoli, 4 settembre 2020 - Tanti indizi cominciano a fare una prova: il Teramo non è un avversario esattamente irresistibile, così come non lo erano Castel di Sangro e L'Aquila, ma i meccanismi offensivi del Napoli funzionano alla grande soprattutto grazie a Victor Osimhen, a segno 3 volte e sempre più convincente nella sua nuova maglia azzurra.

Il nigeriano apre le marcature al 3' con una zampata ravvicinata sfruttando così una spizzata aerea di Lozano sugli sviluppi di un corner. L'inizio dei partenopei è ottimo, ma all'11' gli abruzzesi vanno a un passo dal pareggio: Koulibaly sbaglia l'intervento e manda in porta Cianci che, a tu per tu con Ospina, si fa ipnotizzare. Passato lo spavento, il Napoli raddoppia: dopo l'assist confezionato, Lozano si mette in proprio e fa secco Valentini con un destro micidiale. A innescare il messicano era stato un taglio di Politano, che al 23' sfiora la rete con una conclusione che finisce fuori di un soffio. Al 25' il protagonista torna Osimhen: stavolta Valentini non ha problemi a intercettare un tiro debole e centrale. Il portiere abruzzese è bravo anche al 39' sulla botta al volo di Gaetano, apparso tuttavia poco freddo in un'occasione da sfruttare decisamente meglio e propiziata ancora dal solito Osimhen.

Gattuso riparte con un volto nuovo: fuori Luperto e dentro Manolas. Il Teramo attua invece una rivoluzione che fa il gioco del Napoli, che al 61' trova il 3-0: a segnare è Osimhen che, a tu per tu con Lewandowski, non sbaglia dopo che Younes aveva scippato la palla a Soprano. A proposito di soprano, non si placano gli acuti di Osimhen, che poco dopo va a un passo da un'altra rete con due tentativi ravvicinati: il primo viene respinto, il secondo si spegne a lato di un soffio. I rimpianti del nigeriano durano poco, visto che al 65' trova la sua personale tripletta anche se gran parte dei meriti va a Politano, che va via a destra in velocità prima di servire proprio l'ex Lille, che con un tocco facile sigla il 4-0. Al 68' si rivede il Teramo con la conclusione di Mungo: la sfera termina di poco out. E' di fatto l'ultima emozione del match prima della girandola di cambi finale di Gattuso, che getta nella mischia tra gli altri Ciciretti, Llorente, Tutino e tanti giovani del vivaio: tutti giocatori che difficilmente indosseranno a lungo la maglia azzurra, al contrario di Osimhen che, in attesa di esami più probanti contro difese di categoria superiore, comincia a entrare sempre di più nel cuore dei suoi nuovi tifosi.