Victor Osimhen a terra (Ansa)
Victor Osimhen a terra (Ansa)

Napoli, 30 settembre 2021 - La prima sconfitta ufficiale dell'era Spalletti arriva in Europa League: a giustiziare il Napoli, che resta così fermo a quota 1 punto nel Gruppo C dopo aver perso per mano dello Spartak Mosca. A segnare tra i russi due volte Promes e Ignatov: agli ospiti il merito di non aver mollato dopo un inizio choc, con il gol subito dopo appena 11'' (Elmas il marcatore). Poi un fallaccio di Mario Rui (espulso da Kruzliak dopo consulto con il VAR) ha creato un'altra partita, dominata dagli ospiti nonostante un'espulsione subita (fuori per doppio giallo Caufriez) e la rete incassata in pieno recupero da Osimhen che aveva regalato l'illusione finale al Maradona di poter evitare una debacle che complica il cammino continentale dei partenopei.
 

Primo tempo

 

Partenza migliore per il Napoli non poteva esserci, visto che dopo appena 11'' Elmas raccoglie la palla che Maksimenko aveva perso su un cross di Insigne e la spedisce in fondo al sacco. Dopo 10 giri di lancette gli azzurri potrebbero già raddoppiare con Petagna, che riceve la sponda di Di Lorenzo ma poi calcia col piede debole e si vede: la sua conclusione viene smorzata in angolo dalla difesa dello Spartak. L'ex Spal sciupa una chance ancora più clamorosa al 18', quando Mario Rui lo pesca alla perfezione dalle retrovie: davanti al portiere ospite il numero 37 temporeggia e si fa recuperare da Ayrton Lucas. Poco dopo Maksimenko deve fare gli straordinari sulla spaccata volante di Di Lorenzo sul secondo palo, ma la vera svolta di una partita fino a quel momento dominata dal Napoli arriva allo scoccare della mezz'ora, quando l'arbitro Kruzliak viene richiamato dal VAR e cambia la sua decisione relativamente a Mario Rui, che precedentemente aveva commesso un bruttissimo fallo su Moses: non più giallo ma rosso. Spalletti deve correre ai ripari e inserisce Malcuit per Insigne ma altre insidie sono in agguato nel lunghissimo recupero: Politano tocca in area Promes e Kruzliak inizialmente concede un rigore poi cancellato dopo on field review.

Secondo tempo

 

Al 55' tuttavia è proprio il numero 24 ospite a pareggiare i conti dopo aver raccolto un rinvio non perfetto del neo entrato Osimhen (fuori Petagna) sul cross di Moses: sfortunato nell'occasione Koulibaly, la cui deviazione beffa Meret. Lo Spartak è in fiducia mentre il Napoli è nel pallone e così al 59' Sobolev può completare la rimonta con un'incornata che si spegne fuori di poco: nell'occasione ancora dominante nella sua zona di competenza Moses. Al 67' gli azzurri tornano in attacco e addirittura trovato il gol con Manolas, ma la bandierina del fuorigioco vanifica tutto. Al 76' è invece lo Spartak a sfiorare la rete con Gigot sugli sviluppi di un calcio d'angolo: Di Lorenzo salva i suoi ma deve concedere un altro corner. All'81' tuttavia nessuno può evitare che i russi ribaltino la situazione con Ignatov, che con un piattone al volo capitalizza al massimo la bella discesa di Ayrton Lucas. Se per gli azzurri la cattiva notizia è questa, la buona è che poco dopo Caufriez si becca il secondo cartellino giallo, ristabilendo così la parità numerica in campo. In realtà l'episodio non cambia le sorti del match, perché al 90' Promes mette in sicurezza il risultato: l'olandese spedisce la sfera nel sacco dopo aver ricevuto un assist al bacio di Sobolev. In realtà in pieno recupero succede di tutto: prima Ignatov sciupa clamorosamente il possibile poker mandando alle stelle da buona posizione e poi, al 94', Osimhen riapre la contesa grazie a una grande iniziativa di Di Lorenzo. In realtà si tratta solo di un'illusione, perché nel lungo recupero non succede più nulla: è lo Spartak Mosca la prima squadra a battere il Napoli di Spalletti.Leggi anche - Conference League, Zorya-Roma 0-3