Luciano Spalletti (Ansa)
Luciano Spalletti (Ansa)

Napoli, 21 settembre 2021 - L'ultima volta era il 9 marzo 2018: grazie al poker inflitto a domicilio all'Udinese, dopo 1297 giorni il Napoli torna da solo in testa alla classifica per quello che è un risultato parziale ma, allo stesso tempo, ricco di significati e speranze.

Sulle orme di Sarri
 

 Partendo dai primi, curiosamente gli azzurri scattano a razzo in un campionato in cui, nelle famose griglie della vigilia, erano accreditati di posizioni molto meno nobili: un anno fa, di questi tempi, succedeva circa l'opposto, a testimonianza di quanto spesso cominciare senza grosse aspettative sia un beneficio da sfruttare. E lo sta facendo alla grande la formazione di Luciano Spalletti, che lentamente ma inesorabilmente sta entrando nel cuore di una piazza che ultimamente, complice un vero e proprio valzer, ha fatto fatica ad affezionarsi ai propri allenatori. Chi pensava che il tecnico di Certaldo fosse sbarcato all'ombra del Vesuvio solo per 'svernare' (come forse inconsapevolmente successo a un suo illustre predecessore) sta già cambiando idea, perché in effetti 4 giornate sono troppo poche per festeggiare ed emettere verdetti ma, nello stesso tempo, iniziano a essere sufficienti per scattare una prima fotografia alle squadre. Più che una fotografia, in effetti, quella azzurra almeno per ora ha più che altro le sembianze di uno schizzo di un'opera d'arte da continuare a plasmare nei prossimi mesi ma stavolta con una difficoltà in più: il Napoli non può più nascondersi dietro rivali sulla carta più forti e blasonate e, proprio come successe ai tempi della cavalcata guidata da Maurizio Sarri, in caso di effettiva fuga potrebbe diventare presto la 'lepre' di tutte le altre.

Calci piazzati vincenti

 

A quel punto, svanito l'effetto sorpresa, gli azzurri saranno chiamati a mostrare anche personalità e sangue freddo, due doti spesso mancate all'ombra del Vesuvio. In attesa di questi ulteriori test, intanto Spalletti può coccolarsi la sua creatura, che sta dimostrando di saper vincere in tutti i modi possibili: di fortuna, di rapina e anche di dominio, come successo ieri, quando a farne le spese è stata proprio quell'Udinese che anni fa fu uno dei primi capolavori del tecnico di Certaldo. A proposito di capolavori: non ci sono ancora i margini per preparare nuove lezioni da impartire a Coverciano agli aspiranti allenatori, ma gli schemi da calcio piazzato utilizzati dal Napoli in queste prime uscite stagionali si stanno rivelando l'arma in più della capolista, insieme a una panchina di sicura affidabilità.

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