Luciano Spalletti (Ansa)
Luciano Spalletti (Ansa)

Napoli, 10 settembre 2021 - Per consacrare il Napoli di Luciano Spalletti manca forse uno 'scalpo' di qualità: dopo i convincenti successi contro Venezia e Genoa, l'occasione propizia arriva sabato 11 settembre, quando al Maradona si presenterà una Juventus incerottata ma pur sempre temibile.

Guai a sottovalutare la Vecchia Signora

Il concetto ci ha tenuto a ribadirlo proprio il tecnico toscano, secondo il quale né una classifica finora deficitaria né le tante assenze sono sufficienti per ridimensionare il progetto bianconero. "Sento troppo parlare del nostro eventuale +8 in caso di vittoria: è un gioco psicologico che non mi piace. Preferisco piuttosto pensare a questa partita come a un evento che si sogna fin da bambini: la rivalità è forte e ogni calciatore vuole scendere in campo in un'occasione simile". A tal proposito, il discorso non può che spostarsi su una sosta che al Napoli ha portato notizie agrodolci. "Sono d'accordo con De Laurentiis: queste pause andrebbero organizzate meglio perché poi si rischia di assistere a giornate di campionato condizionate proprio come sarà la prossima. Conosciamo le difficoltà della Juve ma non le nostre: solo all'ultimo secondo avremo una fotografia reale della situazione". Il riferimento è ai tanti giocatori acciaccati. "Mertens e Ghoulam si allenano in gruppo ma non sono ancora convocabili. Insigne e Koulibaly invece stanno benissimo: in entrambi vedo tanta voglia di fare e devo ammettere che in particolare mi ha impressionato l'attaccamento alla maglia del senegalese".

Emergenza a centrocampo

C'è poi chi a Napoli è ancora un oggetto misterioso: non per molto. "Zambo Anguissa domani sarà titolare: faccio i complimenti a Giuntoli per aver trovato un giocatore con le caratteristiche che ci mancavano". La presenza fin dal fischio d'inizio del camerunese è una scelta quasi forzata alla luce delle tante defezioni nella mediana. "Lobotka non sta molto bene, mentre le condizioni di Zielinski sono ancora da valutare: visto che già ci manca Demme sono infastidito da questa situazione - ammette Spalletti - ma se vogliamo crescere dobbiamo imparare ad affrontare le emergenze. Sapevamo che prima o poi sarebbe arrivato questo momento: ci sono casi in cui i problemi sono inevitabili e altri in cui spero si trovi una soluzione burocratica prima". Il riferimento è alla normativa inglese che potrebbe impedire a vari azzurri di scendere in campo a Leicester per il debutto in Europa League: prima però c'è la Juve. "Nonostante tutti i problemi di entrambe le squadre resta una partita gustosa".

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