Luciano Spalletti (Ansa)
Luciano Spalletti (Ansa)

Napoli, 17 luglio 2021 - In attesa del rientro di tutti i componenti della rosa, la vera star del ritiro di Dimaro è Luciano Spalletti, protagonista in campo e fuori: in campo con allenamenti da cui ricavare già importanti indicazioni per il Napoli che sarà e fuori con conferenze stampa da vero anchorman.

ADL in ombra

Sono lontani i tempi in cui l'unico intrattenitore dei ritiri estivi era Aurelio De Laurentiis, il cui ego trovava (e tuttora trova) terreno fertile davanti alle folte schiere di giornalisti e tifosi: adesso c'è il tecnico di Certaldo a catalizzare l'interesse generale soprattutto quando gli argomenti toccati davanti a microfoni e taccuini riguardano il mercato. Chi si aspetta rivelazioni shock dal neo allenatore azzurro è destinato, almeno per ora, a rimanere deluso: neanche Spalletti infatti sa bene cosa riserverà una sessione, quella attuale, in fondo solo alle prime battute e tra l'altro gravata dalla crisi generale di un mondo del calcio ancora alle prese con la pandemia. Certezze dalla bocca del tecnico toscano non ne escono, ma in compenso qualche speranza sì. La prima è quella di riavere presto tutta la piazza compatta intorno al Napoli così com'era nei giorni d'oro. Tuttavia, Spalletti sa bene che si arriverà a questo step solo di pari passo con i risultati, per i quali per motivi di calendario c'è ancora da aspettare l'inizio della stagione. L'impegno però può essere constatato già ora: un tasto su cui il neo allenatore azzurro batte con forza in ogni seduta, nelle quali i riflettori, con tutto il rispetto per il resto della rosa, sono puntati inevitabilmente su un paio di giocatori.

United su Koulibaly

 Il primo è Kalidou Koulibaly, di fatto sul mercato ma non alle condizioni poste finora dagli altri club: ecco perché i 30 milioni offerti dal Manchester United sono stati rispediti al mittente da De Laurentiis, che per lasciar partire il senegalese ne pretende almeno 50. In attesa di altre proposte, c'è da registrare la volontà di Koulibaly di partire che neanche l'affetto dei tifosi presenti a Dimaro è riuscita a spazzare via: l'eventuale addio maturerà solo se il patron sarà d'accordo. L'altro giocatore al centro dell'attenzione, ma nel senso opposto, è Victor Osimhen, indicato da Spalletti senza mezzi termini come il fulcro della squadra del presente e del futuro sia a livello tecnico sia carismatico. E Lorenzo Insigne? Se sul tormentone del momento non si esprime neanche un allenatore loquace come quello di Certaldo allora la situazione è proprio seria.

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