Luciano Spalletti (Ansa)
Luciano Spalletti (Ansa)

Napoli, 8 luglio 2021 - Dopo oltre un mese dall'ufficialità del suo arrivo, finalmente a Napoli è cominciata l'era Luciano Spalletti, che questo pomeriggio è stato presentato alla stampa con una conferenza nel centro tecnico di Castel Volturno.

Veleno su Totti

L'allenatore di Certaldo, dopo aver illustrato il prossimo programma della squadra, a breve alle prese con test fisici, tamponi e altre incombenze propedeutiche alla partenza del ritiro, ha illustrato i suoi sogni e obiettivi. "Il Napoli è forte e sono curioso di scoprire quanto è consapevole delle sue qualità: non vedo l'ora di addentrarmi per bene in questa formazione e anche nella città, io che ho vissuto in altre piazze calorose come ad esempio Roma". Proprio riguardo alla sua lunga esperienza in giallorosso, Spalletti fa una digressione non da poco su Francesco Totti. "Sono felice di avergli dato la possibilità di fare una fiction, che mi dispiace abbia raccolto più critiche che successo: se lo avessi saputo prima avrei potuto proporre qualche scena particolare per fare il pieno di ascolti". Insomma, anche a distanza di anni rimane un venticello di tensione sul passato di un tecnico quanto mai concentrato sul presente. "So che c'è ancora delusione per l'epilogo della scorsa stagione e penso che abbiamo un solo modo per riconquistare l'amore della gente: i risultati. Inoltre - continua Spalletti - in una città così legata alla propria squadra dovremo dimostrare il massimo impegno costante e la voglia di onorare sempre la maglia".

Rischio cessioni eccellenti

Idee chiare per il tecnico toscano anche riguardo a qualche singolo dal futuro piuttosto in bilico. "Ho parlato con il presidente e so che dobbiamo essere pronti a perdere qualche pezzo pregiato per strada. Detto questo, io sarei felicissimo di mantenere l'ossatura attuale della rosa, trattenendo elementi del calibro di Insigne, Koulibaly e Fabian Ruiz". Difficile dire se ciò sia possibile, ma intanto Spalletti, a prescindere dai giocatori, studia il modulo ideale per il Napoli che sarà. "Partiremo da un 4-2-3-1 che però sarà elastico e variabile, come chiede il calcio di oggi: in particolare - continua il tecnico toscano - sarà fondamentale la cura per la trequarti, una zona del campo che per troppo tempo era stata erroneamente trascurata". Infine, un riferimento a un parco portieri che potrebbe vivere una rivoluzione. "Meret e Ospina sono due grandi giocatori: averli non creerà problemi, anzi, visto che ci sarà bisogno di gestire le energie nell'arco di una stagione lunga e dura".Leggi anche - Napoli, la strana strategia di De Laurentiis sul rinnovo di Insigne