Napoli-Samp 2-1: l'esultanza di Petagna e compagni (Ansa)
Napoli-Samp 2-1: l'esultanza di Petagna e compagni (Ansa)

Napoli, 13 dicembre 2020 - Se è vero che la forza di una squadra si misura dallo spessore della panchina, allora il Napoli oggi non può che essere felice: per ribaltare il vantaggio della Sampdoria firmato Jankto sono state necessarie le reti dei subentrati Lozano e Petagna. Resta l'immagine del brutto primo tempo disputato dagli azzurri ma, nonostante questo, è arrivata la prima vittoria in campionato nello Stadio Diego Armando Maradona: un ottimo segnale per una squadra che in passato vinceva solo sfoderando ottime prestazioni.

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Primo tempo

Il primo pericolo è creato dalla Sampdoria: è l'8' e solo un intervento di Ghoulam sulla linea evita che l'incornata di Thorsby da calcio d'angolo finisca in rete. Il Napoli risponde col mancino di Zielinski che termina di poco a lato. E' invece perfetto l'affondo con cui al 20' Jankto porta avanti gli ospiti: lanciato in profondità da Verre, il numero 14 tira e non lascia scampo a Meret. Gli azzurri provano a reagire al 36' con l'incornata - non proprio la specialità della casa - di Mertens: Audero non si fa sorprendere né in questo caso né a ridosso del duplice fischio sul tiro a giro, questa volta fondamentale molto frequente, di Insigne.

Secondo tempo

Gattuso toglie all'intervallo i deludenti Fabian Ruiz e Politano e inserisce Petagna e Lozano: al 53' è quest'ultimo a pareggiare i conti con un colpo di testa su suggerimento di Mertens. L'azione l'aveva iniziata Insigne sradicando una palla sanguinosa a Candreva: al 56' è proprio il capitano a sfiorare il sorpasso con un tiro a giro. Al 61' è il protagonista è ancora uno scatenato Lozano: solo il palo riesce a fermare il destro del messicano. Le sostituzioni di Gattuso si rivelano corrette, perché al 68' Petagna di testa ribalta la situazione con un colpo di testa propiziato da un'iniziativa fantastica del solito Lozano, bravo a superare in agilità Audero. La Sampdoria non ci sta: al 70' servono i migliori riflessi di Meret per respingere la botta di Candreva. Sull'altro fronte Audero lo imita sulla conclusione di Mertens: il risultato non cambia più ed è un bene per un Napoli oggi più forte nella panchina che nei titolari.

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