Gennaro Gattuso (Ansa)
Gennaro Gattuso (Ansa)

Napoli, 9 ottobre 2020 - Da misura restrittiva ad opportunità: il Napoli è ancora chiuso nella bolla di Castel Volturno a causa della nota vicenda legata ai postumi della partita (mai giocata) contro la Juventus. La situazione tra clausura forzata e routine fissa non è facile, ma Gennaro Gattuso sta provando a rigirarla a proprio favore: l'obiettivo è cementare sempre di più il gruppo squadra.

Tra fatica e svago

La ricetta del tecnico calabrese è semplice: fatica e svago sono i due picchi imposti da Ringhio, che finora non ha mai derogato alla regola dei due allenamenti al giorno. Lo scopo è presto detto: rinforzare gli azzurri sia fisicamente sia mentalmente, un aspetto spesso mancato nell'ultimo anno vissuto tra alti e bassi. Basti pensare che circa 11 mesi fa si consumava l'ammutinamento della rosa al ritiro imposto da Aurelio De Laurentiis dopo la partita contro il Salisburgo. Il resto è storia nota, con tanto di strascico ancora in corso in particolare con i giocatori finiti ai margini: ogni riferimento ad Arkadiusz Milik non è casuale. A meno di un anno di distanza il Napoli vive la situazione opposta: dal 'tutti contro tutti' intestino al 'noi contro tutti', concetto che periodicamente, in vari ambiti, torna di moda all'ombra del Vesuvio. Stavolta non c'entrano arbitraggi o attriti con altre tifoserie ma un bene supremo, come la salute, che impone a tutti di fare un passo indietro prima di lasciarsi andare a commenti e opinioni faziose. Sarà anche per questo che la decisione del giudice sportivo su Juventus-Napoli si fa ancora attendere e l'impressione è che qualsiasi essa sia ci sarà qualcuno scontento pronto ad urlare al complotto. Anche in un momento così drammatico per l'intero mondo.

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Ringhio tra grinta e umiltà

Come innamorarsi del calcio ai tempi del Covid: non è il titolo di un film ma potrebbe essere il manifesto del pensiero di Gattuso, uno che notoriamente preferisce vivere il pallone nei suoi aspetti più pratici anziché impelagarsi in polemiche tanto sterili quanto purtroppo frequenti. L'anti-divo Ringhio: uno dei pochi allenatori a parlare di risultato bugiardo in favore della propria squadra e quando lo score in questione è un 6-0 si capiscono le esatte proporzioni di un'umiltà vera e non decantata a favore di telecamere. Lo stile del tecnico calabrese non combacia con quello di De Laurentiis e la notizia è che finora questa ricetta a tinte nettamente opposte sta funzionando alla grande. Il patron fa un passo indietro, mentre Gattuso avanza sempre di più e con pieno merito.