Amir Rrahmani (Ansa)
Amir Rrahmani (Ansa)

Napoli, 10 novembre 2020 - Il marchio di fabbrica del Napoli targato Gennaro Gattuso è la collettività, come si evince dai tanti giocatori già andati in gol finora e dalle numerose formazioni schierate in questa prima parte di stagione. Insomma, c'è spazio per tutti. Tutti, tranne Amir Rrahmani, sbarcato in estate all'ombra del Vesuvio con ben altre aspettative.

Un triste primato

Aspettative alimentate per giunta dal prezzo sborsato dal club partenopeo per accaparrarsi il difensore kosovaro, pagato 14 milioni: non proprio poco per essere una seconda linea. Il mancato addio di Kalidou Koulibaly ha spinto ulteriormente indietro nelle gerarchie l'ex Verona, che era sì consapevole del dover sgomitare per trovare spazio ma che probabilmente mai avrebbe pensato di arrivare a novembre inoltrato con il triste primato di unico giocatore azzurro di movimento a non aver ancora visto il campo se si escludono i reietti Arkadiusz Milik e Fernando Llorente. Eppure, le occasioni non sono mancate, a cominciare dall'Europa League: in particolare la partita sulla carta non proprio proibitiva contro il Rijeka sembrava l'occasione più propizia per vedere finalmente all'opera colui che nello scorso campionato è stato il calciatore ad aver vinto più duelli aerei. Per non tornare addirittura indietro al derby con il Benevento o alla sfida con un Genoa falcidiato dal Covid. Insomma, più volte il kosovaro era apparso in rampa di lancio ma mai finora il decollo si è concretizzato: neanche quando Kostas Manolas ha dato forfait per qualche noia fisica. Se non è un caso poco ci manca.

La scommessa vinta da Ringhio

Quel 'poco' fa rima con due motivazioni che si celano dietro le scelte di Gattuso. La prima attinge dal mercato: oltre a Koulibaly, anche Nikola Maksimovic a sorpresa è rimasto in azzurro nonostante i venti di tempesta e un rinnovo che tuttora non si è visto. La seconda è meramente tecnica: all'alba di una stagione ricca di aspettative, l'allenatore calabrese ha preferito andare sul sicuro per dare sicurezza a un reparto, quello arretrato, che l'anno scorso ha sofferto le pene dell'inferno. Numeri dei gol incassati alla mano, ancora una volta Gattuso sta avendo ragione. Insomma, quindi tutti felici e contenti tranne il povero Rrahmani? Sì e no, perché è vero che l'ex Verona finora è rimasto sempre fuori dai giochi, ma c'è da giurare che il purgatorio non durerà a lungo: il periodo di apprendistato del kosovaro presto finirà e il Napoli si ritroverà così una nuova freccia nell'arco della cooperativa firmata Gattuso.

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