Matteo Politano (Ansa)
Matteo Politano (Ansa)

Napoli, 26 giugno 2020 - Con i venti di addio che soffiano tra il Napoli e José Callejon, la fascia destra diventa sempre più proprietà di Matteo Politano, che ha affidato ai microfoni di Radio Kiss Kiss le emozioni per la recente conquista della Coppa Italia e in generale un primo resoconto della sua avventura all'ombra del Vesuvio.

La chiacchierata dell'esterno all'emittente ufficiale comincia subito con un mea culpa che ne denota, oltre a quelle tecniche, anche le doti caratteriali. "In occasione del mio rigore contro la Juventus, ho zittito la panchina bianconera: è stato un gesto sbagliato dettato dall'adrenalina del momento e subito dopo sono andato a scusarmi". Chissà che dietro questo eccesso di grinta non ci sia la mano involontaria di Rino Gattuso, uno che in pochi mesi ha stravolto in positivo una squadra che versava in condizioni drammatiche. "Il mister è un grande trascinatore che tira fuori il massimo da tutti e lo fa dandoci un'idea di gioco molto diversa da ciò che traspare da fuori". Il riferimento neanche tanto velato di Politano è al presunto "catenaccio" adottato dall'allenatore calabrese. "In realtà la nostra è un'importante organizzazione difensiva che ci porta a compattarci in fase di non possesso, ma quando la palla la abbiamo noi ci spingiamo con forza davanti: è così che abbiamo avuto la meglio su Inter e Juventus". Se la Coppa Italia e la seguente qualificazione automatica alla prossima Europa League sono già in cassaforte, lo stesso non si può dire del pass per la Champions, diventato ancora più remoto dopo l'ennesimo exploit dell'Atalanta. "I nerazzurri continuano a vincere ma noi dobbiamo restare concentrati sul nostro cammino cercando di fare quanti più punti possibile: alla fine poi tracceremo una linea e vedremo se saremo riusciti a raggiungere un traguardo che avrebbe del miracoloso".

La prossima tappa per il Napoli si chiama Spal: un match che, secondo il Politano pensiero, nasconde più insidie di quanto non possa sembrare a prima vista. "Sarà una gara difficile innanzitutto per il caldo: solo con la giusta concentrazione possiamo evitare brutte sorprese". Infine, un primo bilancio dell'avventura partenopea di un giocatore che a quest'ora avrebbe potuto vestire la maglia della "sua" Roma se non ci fossero stati intoppi burocratici. "Mi sono ambientato molto bene e ora sto cominciando a uscire più spesso. Purtroppo manca il contatto con i tifosi allo stadio e questa lacuna sta un po' smorzando il nostro entusiasmo".