Matteo Politano (Ansa)
Matteo Politano (Ansa)

Napoli, 7 febbraio 2020 - Ieri si è presentato ai suoi nuovi tifosi ai microfoni di Radio Kiss Kiss: dalla chiacchierata all'emittente ufficiale è emerso un Matteo Politano più che mai determinato a essere protagonista del Napoli di oggi e di domani.

UNA DIFFICILE EREDITA' - Il riferimento è alla precaria situazione contrattuale di José Maria Callejon che, salvo improbabili rinnovi dell'ultim'ora, a giugno saluterà il capoluogo campano dopo una proficua permanenza di 7 anni. Il lavoro di Cristiano Giuntoli e Aurelio De Laurentiis, con quest'ultimo che da tempo segue con interesse l'esterno romano, è stato in tal senso previdente: con 6 mesi di anticipo il club partenopeo ha sistemato quella corsia destra che in estate subirà un profondo cambiamento e non solo per quanto riguarda i protagonisti. Con Politano infatti cambierà il modo di giocare degli azzurri: mancino di nascita, il classe '93 non garantirà la velocità di azione e di pensiero di Callejon, ma diventerà una sorta di omologo di Lorenzo Insigne. Due ali a piedi invertiti: il Napoli che verrà, sotto indicazione di Rino Gattuso, si presenterà con un'inedita veste tattica che comincerà a essere affinata nel corso di questa stagione che, dopo mesi bui, sta assumendo tratti interessanti. In questo ritrovato entusiasmo, Politano cerca di inserirsi subito: dopo l'assaggio contro la Sampdoria, per l'ex Inter è pronto l'esordio da titolare contro il Lecce, match che per i partenopei potrebbe nascondere più insidie di quel che sembra. Grazie a una lunga gavetta in periferia, il numero 21 conosce questi meccanismi ed è proprio per questo che Gattuso per la prossima partita non ha dubbi di formazione, almeno a destra: spazio a Politano, che cerca il primo gol in azzurro nella gara d'esordio da titolare.

OBIETTIVO COPPA ITALIA - Oltre ai volti nuovi, domenica pomeriggio il Napoli riabbraccerà una vecchia conoscenza che manca ormai da quasi 2 mesi: dopo la panchina di Genova, Kalidou Koulibaly è pronto a tornare a calcare il prato del San Paolo, con cui si era lasciato in occasione della sconfitta contro il Parma, propiziata proprio da un suo grave errore. Altri tempi per il senegalese e per i partenopei, che cercano la quarta vittoria consecutiva tra campionato e Coppa Italia: relativamente a quest'ultima competizione, il pensiero va già alla semifinale contro l'Inter, in programma mercoledì in quello che sarà uno dei primi snodi chiave di una stagione che sta rinascendo, proprio come i suoi protagonisti.