Andrea Petagna (Ansa)
Andrea Petagna (Ansa)

Napoli, 12 settembre 2020 - Come smantellare mesi e mesi di pregiudizi e scetticismi in poco più di 20': un ipotetico manuale del genere potrebbe scriverlo Andrea Petagna, protagonista ieri di un grande debutto in azzurro in occasione dell'amichevole contro il Pescara.

Entrato al 68', l'ex Spal ha subito sfornato un assist trasformato dal carneade Amato Ciciretti, uno che difficilmente rimarrà alla corte di Gennaro Gattuso. Guai a parlare di intesa vincente tra giocatori non di prima linea, perché al 74' Petagna ha imbeccato nientepopodimeno che Dries Mertens, il miglior marcatore della storia del club partenopeo. Infine, tanto per sfatare il mito che lo vuole un attaccante poco avvezzo a segnare, in pieno recupero il classe '95 si mette in proprio con un mancino che bacia il palo e poi gonfia la rete. Verrebbe da dire che mancavano solo un gol di testa e un rigore realizzato con precisione e freddezza per sfoggiare in poco meno di 20' tutto il repertorio che ha fatto di Petagna un giocatore molto ambito dagli allenatori ma di solito inviso ai tifosi, almeno di primo acchito. In realtà poi il gigante triestino con la passione per la musica trap non impiega molto tempo a far cambiare idea a tutti: sta succedendo proprio questo oggi all'ombra del Vesuvio, ovviamente al netto della tara del peso specifico che può avere un'amichevole contro una squadra di categoria inferiore. Il discorso vale sia in positivo, appunto per Petagna, sia in negativo, con Victor Osimhen che al cospetto del Pescara ha incontrato le prime difficoltà della sua avventura in azzurro.

Va subito precisato che nei precedenti impegni contro Castel di Sangro, L'Aquila e Teramo il nigeriano aveva abituato tutti bene segnando a raffica e mostrando in generale un'ottima intesa con i compagni di reparto. Ieri l'ex Lille è incappato in una frazione iniziale piuttosto pallida per l'intero Napoli, uscendo presto dalle trame di gioco a eccezione di due guizzi: nel primo caso Osimhen ha pasticciato con la sfera a tu per tu con Fiorillo, nel secondo ci ha provato a giro senza tanta precisione. Poi ci ha pensato Gattuso a spegnere le velleità del bomber, entrato nella girandola dei cambi che ha aperto la ripresa. Insomma, appena 45' giù di corda e per Osimhen sono già arrivate le prime flebili critiche, così come per Petagna i titoloni dei giornali con tanto di paragoni illustri: teoricamente è il semplice borsino delle amichevoli estive, che a Napoli assume spesso i connotati delle montagne russe.