Victor Osimhen (Ansa)
Victor Osimhen (Ansa)

Napoli, 21 settembre 2020 - Buona la prima: all'esordio in campionato, il Napoli vince e convince e lo fa al cospetto di un'avversaria tutt'altro che banale come quel Parma che finora aveva castigato due volte su due Gennaro Gattuso. Anche stavolta i ducali stavano imbavagliando con successo il tecnico calabrese che, complici gli innesti dal mercato, ha poi potuto sparigliare le carte in tavola rompendo il muro eretto dai padroni di casa.

Poco più di 60' da sbadigli su entrambi i fronti e poi la mossa più attesa da tifosi e addetti ai lavori: fuori Demme, forse più bravo quando c'è da distruggere gioco rispetto a quando urge imbastire azioni offensive e dentro Osimhen, che di presentazioni ormai non ne ha più bisogno. La veste tattica dei partenopei è passata dal 4-3-3 al 4-2-3-1 e, quasi all'istante, il castello difensivo del Parma è crollato sotto i colpi di quello che è diventato un vero e proprio assedio con il nigeriano impegnato ad attirare su di sé i centrali di casa. Insomma, una mossa che non sempre il Napoli in passato ha potuto effettuare, avendo scelto un po' per volontà e un po' per necessità di affidarsi a un reparto avanzato nel segno dei cosiddetti "piccoletti". C'era Milik, si potrebbe replicare: già, c'era, perché nell'ultima stagione l'apporto del polacco, soprattutto in termini di partecipazione attiva alla manovra, è stato quasi nullo a causa delle note beghe burocratiche che tuttora gli stanno regalando poche certezze sul futuro. Il club partenopeo si è così tuffato sul mercato senza badare spese ma con la ferma intenzione di immettere alla corte di Gattuso una nuova punta che potesse offrire più soluzioni offensive: l'inizio dell'avventura azzurra di Osimhen sembra dar ragione a tutti.

Il nigeriano al Tardini non ha segnato, ma c'è stato il suo zampino in entrambe le reti del Napoli: in quella di Mertens, servito da un disimpegno così così di Iacoponi intento proprio ad anticipare l'ex Lille e in maniera indiretta in quella di Insigne, che ha potuto usufruire dello scippo di un Lozano apparso in netta crescita sull'out destro ma soprattutto delle maglie larghissime della difesa ducale, aperte proprio dal nuovo numero 9. Ovviamente dopo la prima giornata di campionato i giudizi non possono che essere parziali: il Napoli intanto ringrazia i veterani Mertens e Insigne, sempre più leader inossidabili e la new entry Osimhen, oltre al disastroso Iacoponi sul fronte opposto, un jolly che non sempre capiterà sulla strada degli azzurri.