Victor Osimhen (Ansa)
Victor Osimhen (Ansa)

Napoli, 7 giugno 2021 - Da oggetto misterioso a fenomeno, poi viceversa e infine ancora complimenti: il primo tumultuoso anno di Victor Osimhen in azzurro ha vissuto soltanto di picchi, in un senso o nell'altro. Picchi che con Luciano Spalletti dovranno necessariamente sparire affinché il nigeriano diventi con regolarità un punto di forza del Napoli.

Troppi alti e bassi

 Parli di regolarità e in calendario, a gennaio 2022, spunta in programma quella Coppa d'Africa che di fatto allontanerà l'ex Lille dal capoluogo campano per circa un mese. Soluzioni per ovviare a questo problema (tra l'altro comune a molte squadre in Serie A) non ce ne sono se si esclude il mercato: a tal proposito la palla passa a Cristiano Giuntoli, visto che difficilmente le chiavi del reparto avanzato saranno affidate ad Andrea Petagna (ammesso che l'ex Spal non cambi aria in questa sessione di mercato). A parte questo neo, il prossimo si preannuncia l'anno della consacrazione per Osimhen, che innanzitutto avrà a disposizione un minutaggio decisamente più alto di quello collezionato nell'annata appena andata in archivio nella quale, tra guai fisici e positività al Covid, i momenti bui sono stati più di quelli da incorniciare. Questo almeno era lo scenario fino alla primavera, quando per il nigeriano è cominciato un altro campionato fatto di ottime performance e reti (a fine stagione il computo totale si sarebbe fermato a 10). Da quel momento in poi a Napoli è cominciato l'Osimhen-bis: via gran parte delle critiche (mosse principalmente dal rapporto costo d'acquisto-resa del giocatore) e qualche fastidioso soprannome (su tutti il 'bomber con la frittatina in testa') e spazio alla speranza di aver trovato davvero l'uomo cardine per lottare per lo scudetto.

I due uomini chiave

 Solo il tempo dirà se il nigeriano è la pedina che mancava. Certo, la sua opinione la dirà anche Spalletti, il cui 4-2-3-1 in cantiere avrà proprio nell'ex Lille il terminale offensivo. In effetti, manco a dirlo, chi meglio di Osimhen si sposa con le ripartenze a tutta birra a cui mira il tecnico di Certaldo? Non solo, perché in realtà il classe '98 ha dimostrato che può dire la sua anche contro le difese schierate grazie a una fisicità di tutto rispetto. Insomma, in attesa dei rinforzi in particolare in difesa, l'impressione è che le fortune del Napoli di Spalletti ruotino intorno a due uomini chiave: capitan Lorenzo Insigne (rinnovo del contratto permettendo) e Osimhen, l'ormai ex oggetto misterioso (ma con ancora la discutibile 'frittatina in testa').

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