Victor Osimhen (Ansa)
Victor Osimhen (Ansa)

Napoli, 17 luglio 2020 - Stessa spiaggia, stesso mare, stesso club e, forse, stesso finale: un'estate dopo la beffa Pépé, sempre proveniente dal Lille, il Napoli rischia di perdere anche l'altro promesso sposo Victor Osimhen, il cui cambio di agente ha letteralmente stravolto le carte in tavola.

L'avvento di William D'Avila ha allontanato il nigeriano dal capoluogo campano: uno scenario emerso nelle ultime ore ma in realtà preannunciato da Cristiano Giuntoli già prima del match di Bologna. Dopo aver ascoltato queste parole, molti avevano pensato a una classica uscita di facciata per raffreddare l'euforia dei tifosi e per conservare quel margine di azione in caso di qualche piccolo contrattempo come ne succedono tanti nelle trattative di calciomercato. Peccato che pian piano quel "piccolo contrattempo" si è trasformato in un muro quasi invalicabile che sta separando sempre di più Osimhen da un futuro in azzurro. Colpa di D'Avila, si diceva: pare che il nuovo agente del classe '98 abbia chiesto per il suo assistito un ingaggio pari al 10% della somma spesa per il cartellino. Praticamente quando accaduto un anno fa per Hirving Lozano, pagato 42 milioni e oggi titolare di un ingaggio da 4,2 milioni. Non solo: a minacciare forse definitivamente l'affare sono state anche le altissime commissioni chieste stavolta per se stesso da D'Avila, che ha praticamente ricalcato il copione di quanto accaduto per Pépé la scorsa estate. All'epoca i procuratori dell'attuale attaccante dell'Arsenal furono protagonisti di un blitz a Dimaro, salvo poi lasciare il ritiro azzurro con una busta di mozzarelle e soprattutto una scarsa voglia di chiudere una trattativa che sapeva tanto di esca per attirare i facoltosi club della Premier League.

Stavolta Aurelio De Laurentiis non ci ha rimesso alcun latticino ma un soggiorno in Costa Smeralda, preceduto qualche settimana fa da un giro per Napoli. La vera scottatura per il patron resta però a livello morale: un anno fa fu l'Arsenal a strappare un giocatore gradito, oggi potrebbe essere il Liverpool, che è balzato in pole nella corsa a Osimhen. Adesso che l'affare sembra vivere una fase di stanca forse definitiva, all'ombra del Vesuvio si tirano le prime somme: c'è chi rimpiange un giovane prospetto ritenuto tra i migliori nel suo ruolo e chi invece guarda il bicchiere mezzo pieno alla luce di un esborso economico che sarebbe stato monstre per un'incognita, specialmente nell'impatto con la Serie A. Quanto accaduto per Lozano insegna.