Nikola Maksimovic (Ansa)
Nikola Maksimovic (Ansa)

Napoli, 31 gennaio 2020 - L'emergenza difensiva per Gennaro Gattuso è finita e tra i rientranti c'è anche Nikola Maksimovic, che oggi pomeriggio si è concesso ai microfoni di Radio Kiss Kiss.

BENE NELLE COPPE, MALE IN CAMPIONATO - Il serbo ha dichiarato innanzitutto la sua felicità a ridosso del suo ritorno in campo. "Sono a disposizione e ne sono felicissimo, perché non è stato facile riassorbire quella brutta botta: ho lavorato sodo e in quest'ultima settimana mi sono lasciato tutto definitivamente alle spalle. Ora sono sereno e felice anche di come sta andando la squadra con il nuovo allenatore: i successi contro Lazio e Juventus ci hanno ridato fiducia ci hanno indicato la strada che dobbiamo continuare a percorrere. Come aveva detto qualche settimana fa Gattuso, in questo momento contano solo i risultati: quando avremo superato la soglia dei 40 punti potremo preoccuparci anche del gioco". Se in campionato la situazione resta abbastanza deficitaria, in Coppa Italia il cammino del Napoli prosegue spedito verso un obiettivo diventato di colpo fondamentale. "Aspettiamo con ansia le due gare con l'Inter, ma prima vogliamo sistemare la situazione in classifica e scalare qualche posizione rispetto all'attuale undicesima che scontenta i tifosi. Dobbiamo stare zitti e lavorare - ammette Maksimovic - ma prima occorre ringraziare i volti nuovi Demme e Lobotka che ci hanno aiutato quando eravamo in piena emergenza". Serviranno sia gli ultimi arrivati sia i veterani per provare ad avere la meglio contro il Barcellona. "Siamo arrivati con merito agli ottavi di Champions League e ce la giocheremo, ma adesso la priorità va al campionato: nelle partite secche abbiamo dimostrato di poter dire la nostra, mentre nel torneo abbiamo perso troppi punti per strada e quindi il nostro unico pensiero ora deve andare al match contro la Sampdoria".

LA PROMESSA - L'autocritica del difensore serbo non si ferma. "In estate eravamo dati in lizza per lo scudetto e non siamo riusciti a rimanere fedeli ai pronostici. Ci siamo persi - ammette l'ex Torino - ma con Gattuso sta cambiando tutto e possiamo ancora recuperare ed entrare in Europa". Per farlo, il Napoli deve poter contare sull'abbraccio del San Paolo, troppo spesso mancato in stagione. "Purtroppo non sempre c'è stata l'atmosfera giusta alla stadio, ma gran parte delle colpe sono nostre: posso promettere che daremo il massimo per scrivere altre belle pagine nella storia di questo club che, così come la città, merita il meglio".