Gli azzurri si allenano a Castel Volturno (Ansa)
Gli azzurri si allenano a Castel Volturno (Ansa)

Napoli, 16 maggio 2020 - Tutto pronto per il ritiro e il ritorno degli allenamenti in gruppo. Anzi no: problemi di vario genere costringono il Napoli a rivedere i suoi piani, con all'orizzonte un'altra settimana di lavori in forma individuale.

LA CONTROPROPOSTA DI DE LAURENTIIS - Innanzitutto c'è la questione albergo: in un primo momento si era pensato che la struttura individuata dal club partenopeo per potere ospitare le circa 40 persone della comitiva azzurra, ovvero quella adiacente il centro sportivo di Castel Volturno, potesse essere idonea per ottemperare allo step fondamentale previsto per lasciare uno spiraglio aperto per un'eventuale ripresa del campionato. Invece l'albergo in questione è chiuso da oltre due mesi e per riaprire almeno l'ala prescelta da Aurelio De Laurentiis servirebbero non meno di 10 giorni: da evadere ci sarebbero infatti sia mansioni di ristrutturazione sia soprattutto di sanificazione. Il tutto, senza nemmeno il personale necessario a disposizione a causa della cassa integrazione. Un colpo di scena che ha indispettito il patron, così come il severo protocollo varato dal Comitato Tecnico Scientifico che, per la verità, ha incontrato l'opposizione di molte altre società di Serie A. Il dettaglio non è sfuggito al presidente federale Gabriele Gravina, che nella tarda di serata di ieri ha preannunciato una possibile modifica alla norma contestata. Intanto il Napoli non sta con le mani in mano e avanza una controproposta: trasferire la quarantena da quelle strutture esterne di cui non tutti i club dispongono ai domicili dei giocatori, dello staff e del resto del personale interessato dal provvedimento. L'idea non appare né assurda né di difficile attuazione: nel dettaglio, i calciatori, dopo aver lavorato in gruppo (a Castel Volturno, per quanto riguarda gli azzurri), tornerebbero nelle proprie case senza neanche fare la doccia.

BUFERA SU MANOLAS - In attesa di capire il da farsi da lunedì in poi, Gennaro Gattuso continua a gestire (seppur a distanza) gli allenamenti individuali dei suoi, privi dello sfortunato Kostas Manolas. Sono emersi dei dettagli in più circa lo stop che fermerà il greco per le prossime 6/7 settimane: il guaio alla coscia destra è arrivato durante un tentativo di sforbiciata in una partita a calcio-tennis. Oltre al danno la beffa: l'ex Roma è nel pieno di una bufera social a causa di uno scatto che lo ritrae davanti a una pizzeria senza la mascherina protettiva. Quando si dice essere di buon esempio.